(Internet) AND (World folies)

Curiosità e amenità su Internet e il mondo intero (informatico e non)

< Dice il saggio [ovviamente il sottoscritto]: >

Non e' importante che tu sia informatico, power user, user o utonto,
l'importante e' che tu sappia ridere dei tuoi errori!

domenica, ottobre 31, 2004

 

* Connessione leeeeeeeeeenta

Messaggio personale per tutti i fans di SD: ho una nuova storiella per voi. Il silenzio di questi giorni su questo blog è stato proprio causato dal fatto che mi dovevo riprendere. Ed, effettivamente, non mi sono ancora del tutto ripreso.

Ricevo una mail di SD il cui subject era "connessione leeeeeeeeenta". In pratica, a partire da quel pomeriggio, i tempi di riposta dei server remoti erano davvero lunghissimi.

Io, tanto per verificare, ho controllato dall'esterno il funzionamento dei server pubblici presenti all'interno della rete di $Cliente, dove lavora SD. Lenti da far paura....

Controllatina di Ping... i pacchetti si perdono a iosa!!!!

Controllatina di Traceroute... il collo di bottiglia è dal lato di $Cliente, all'interno dell'azienda. "Forse è il router che sta andando alle cozze, come due anni fa", penso.

Apro il ticket con l'help desk del provider, il quale fa domande del tipo... "lei si connette con l'ADSL?" Peccato che $Cliente ha una CDN da 2Mb/s strozzata a 1Mb/s.... Alla fine, notanto da parte mia un certo odio, l'operatore dell'help desk decide che è meglio per la sua carriera lasciare perdere il quiz a premi che mi stava facendo, e inoltra la chiamata ai suoi colleghi della rete.

Dopo 10 minuti ricevo la telefonata da $Commerciale dell'ISP, che mi informa che non è un problema di router, ma bensì uno strozzamento voluto a 256Kb/s per le prima 24 ore e poi a 128Kb/s dalla mattina poichè $Cliente ha un insoluto di 9 mesi nei pagamenti. NOVE MESI!!! Se tenete presenti che l'azienda vive e offre servizi grazie a quella connettività!!!!

Dopo un'ulteriore telefonata con il responsabile commerciale dell'ISP, informo SD. SD, ovviamente, non mi fa parlare.

Io: "...c'è un insoluto da parte Vostra di 9 mesi"
SD: "Ma come?"
Io: "Chiedi a $UL che doveva fare i pagam..."
SD: "Ecco, al solito, colpa dell'ISP: hanno anche sbagliato a farci le note di credito"

Ora, capiamoci.

Non so voi, ma io non vedo alcun nesso tra il fatto che l'ISP abbia toppato a fare delle note di credito e il fatto che l'azienda abbia 9 mesi di insoluto nei confronti dell'ISP....

A (parziale) discolpa di SD, c'è da dire che dopo un'ora è saltato fuori che il pagamento di 6 delle 9 mensilità arretrate era stato effettuato.... due giorni prima. Della serie: "Ahhhhhhhh beh alloraaaaaaaa, non pagate per nulla il provider....."!!!




posted by folies 17:26 | commenti (1)

martedì, ottobre 26, 2004

 

* Fate impazzire il tecnico informatico

Quando si è consulenti per un'azienda di medie dimensioni, è abbastanza un classico -ad un certo punto- sentirsi come se si avesse alle spalle il famoso cartello "kick me" ["prendetemi a calci"] visto in non so quanti film americani sugli anni '50 ambientati nelle scuole.

Infatti è il caso di oggi.

$Cliente ha una sede e ha una serie di consulenti esterni. Ovviamente questi non possono accedere alla rete LAN da remoto (via modem/RAS), ma neanche in sede non possono collegare il proprio portatile.

$UL1, mio referente in $Cliente, mi chiama e mi dice che due nuovi personaggi dovranno lavorare per loro. A queste persone non dovrà essere consentito l'uso della rete LAN da remoto o in sede, ma soltanto accedere ad un account di posta elettronica condiviso in comune (cosa di per se abbastanza idiota, ma tant'è!).

In stile "Chi vuol essere milionario" chiedo:

Io: "I due nuovi personaggi non devono accedere alla rete LAN in sede o da remoto?"
$UL1: "No, assolutamente."
Io: "Devono solo condividere un account di posta che devono poter controllare via Internet?"
$UL1: "Si, assolutamente"
Io: "E' la tua risposta definitiva?"
$UL1 (titubando un po'): "Si"
Io: "La accendiamo?"
$UL1 (sempre più titubante): "Si!"

Ovviamente due ore dopo aver terminato la configurazione della posta per i due nuovi personaggi e aver loro inviato la mail con le istruzioni per la configurazione dei loro portatili per l'accesso alla posta elettronica.... mi chiama $UL1.

La novità è che uno dei due personaggi $UL2 è presso la loro sede e (ovviamente!) deve poter accedere alla rete LAN, usare le stampanti ma ovviamente non accedere ai segretisssssssssssimi documenti presenti sul server. Peccato che i pc montano Windows Xp Home e io debba sclerare un po' per addomesticarli come voglio io!

Meno male che qui mi pagano a ore....

Aggiornamento
Ovviamente $UL2, che Ã¨ venuta in sede di $Cliente con il suo bellissssssimo portatile (Compaq Presario con WinME):

* ha portato solo uno dei due portatili ("l'altra persona è in giro per l'Italia")
* il portatile non ha la scheda di rete ("ovviamente no, non ce l'ha" è stato ciò che mi è stato detto da $UL2)

Domanda: come faccio io a configurare un portatile per andare in rete SENZA alcuna interfaccia di rete???

Aggiornamento 2
$UL2 mi ha informato che settimana prossima cambia il portatile con uno nuovo. Ovviamente questa cosa la sapeva già prima di oggi,peccato che si sia dimenticato di dirlo a $UL1 che mi ha chiamato per nulla anche per questa ragione...











posted by folies 09:12 | commenti (1)

venerdì, ottobre 22, 2004

 

* SMAU 2004 in una parola (e più)

Scarno

Questa è in una parola il mio commento a SMAU 2004. Padiglioni mezzi vuoti, padiglioni mezzi chiusi, praticamente assenza totale di compagnie telefoniche mobili, quasi totale di ISP, di molti brand iperfamosi. Bene in vista il modding sempre più sfrenato, i mitici dell'ILP (Italian Lan Party) e -ovviamente- un sacco di signorine carine carine per soddisfare gli occhietti vogliosi di tutti i maschietti (ma ho visto anche qualche ragazza con il sorriso ebete stampato in fronte ferme a guardare una standista intenta a ballare su un finto bancone di un bar in uno stand nel padiglione dedicato a Microsoft).

Non mi odiate.... ma non voglio parlare bene di certo del sito ufficiale dello Smau (www.smau.it). Per preparare un minimo la visita ho tentato di usare il motore di ricerca del catalogo della fiera ma ben più di una volta in 4 giorni il server mi ha restituito un errore generico. Per non parlare del sito ora in html, ora in Flash, ora in html dinamico che disorienta.

Anche Microsoft quest'anno mi ha deluso. Ho partecipato a due seminari TechNet sulla carta molto interessanti: SBS 2003 e Exchange 2003. Mi sono perso un pezzo dell'inizio della presentazione di SBS a causa del solito rompic scocciatore al telefono e quando ho preso posto la slide diceva qualcosa tipo "i vantaggi della tecnologia peer-to-peer". Mi chiedevo quale nuova tecnologia P2P ci fosse dietro a SBS. Niente di più errato: stava parlando di reti peer-to-peer basate sulle vecchie versioni di Windows per poi parlare dei vantaggi di un'architettura basata su dominio con SBS. Peccato che TechNet si rivolge ad esperti professionisti del settore IT e non ad utonti come degli amministratori delegati qualunque.... Comunque un plauso ai sempre ottimi relatori Microsoft.

Insomma: mi viene sempre più voglia di farmi un giro al CeBit di Hannover (11-15 Maggio 2005)...Chi mi offre il viaggio a/r in giornata comprensivo di vitto e trasbordi???

posted by folies 00:44 | commenti

mercoledì, ottobre 20, 2004

 

* Matricola

Oggi parliamo di università. Mi sono imbattuto nel libretto "Matricola - Università degli Studi di Milano - I corsi di base del progetto matricola anno accademico 2004 - 2005". E fin qui...

Aprendo tale libretto a pagina 9 c'è un paragrafo intitolato "La posta elettronica 'unimi'" che riporta testualmente: "Tutti gli studenti dell'università degli studi di Milano hanno a disposizione una casella di posta elettronica "unimi ". L'obiettivo principale del servizio è favorire la comunicazione tra le strutture amministrative e didattiche dell'Appennino e gli studenti.La posta elettronica è un mezzo di comunicazione ormai largamente diffusa negli ambienti di lavoro: abituarsi ad utilizzarla fin dall'inizio del proprio percorso universitario avvantaggerà senz'altro lo studente, qualunque sia il traguardo professionale che si pone."

Ora, va bene che molte matricole hanno ancora i brufoli in faccia.... ma che non sappiano nemmeno cosa sia la posta elettronica, oggi, lo reputo alquanto improbabile, nonostante il progetto di comunicazione docenti-studenti sia molto serio ed importante. 

Ma la chicca che ha fatto ridere me ma anche molta altra gente sta proprio nella conclusione: che sia diffuso negli ambienti di lavoro non v'è dubbio, ma che uno debba approfittare dell'università per usare tale mezzo di comunicazione mi sembra quanto meno ridicolo: il primo uso della posta elettronica è scrivere agli amici, scambiarsi le ca**ate e poi, incidentalmente, usarlo per lavoro per motivi serissimi! Ma non ce lo vedo un professore di 70 anni che si mette a scaricare la propria posta elettronica... per certo la lascerà in gestione a qualche assistente che non vedeva l'ora di fare qualcosa di serio...


 


posted by folies 00:30 | commenti (1)

martedì, ottobre 19, 2004

 

* Esempio di pubblicità ingannevole

Molte volte abbiamo tutti quanti criticato in passato Telecom Italia per le cosiddette pubblicità ingannevoli. E ogni volta si è alzato un vero e proprio polverone da parte di associazioni di consumatori, alleanze di utenti, giornalisti, crociati di vario genere contro l'ex-monopolista.

Ma, a mio parere, troppo spesso permettiamo che tutti gli altri concorrenti sul mercato (qualunque mercato sia, mi viene ad esempio in mente il dominio Microsoft nel mercato dei sistemi operativi, stessa casistica) facciano cose che se le facesse lo psesudo-monopolista ci arrabbieremmo tutti quanti, forse anche a ragione.

Invece, uno dei maggiori ISP italiani (concorrente a Telecom Italia) può permettersi di inserire in tutti i messaggi di posta elettronica inviati tramite la propria webmail la seguente pubblicità come firma del messaggio stesso: "Xxxxxxxxx ADSL: navighi gratis a 1.2 Mega, senza canone e costi di attivazione. Abbonati subito su http://www.xxxxxxxx.it".

Ora se lo leggete al volo, il messaggio è chiarissimo: questo ISP offre l'ADSL da 1.2Mb/s e si naviga gratis senza canoni o costi di attivazione.

Ovviamente la realtà non è questa:

- costo navigazione: 1,9EUR/ora (ma non era "si naviga gratis"?): incidentalmente navigate gratis sino al 31/12/2004, poco più di due mesi, ma nell'annuncio pubblicitario non c'è mica scritto!
- se volete un modem ADSL in uso lo dovete pagare 3 EUR/mese (ma non era "senza canoni"?)
- se al posto del modem volete un router ADSL Wi-Fi lo dovete pagare 10 EUR/mese, ma con canone di attivazione una tantum di 49,95EUR (ma non era "senza costi di attivazione?").
- se volete pagare con bollettino postale dovete pagare un contributo una tantum di 6,2EUR (ma non era "senza costi di attivazione?").

Conclusione: ok, noi siamo grandi espertoni e usmiamo l'annuncio truffaldino lontano un chilometro. Ma non dico gli utonti, ma dico gli utenti, chi li salva dalla pubblicità ingannevole?




posted by folies 08:59 | commenti (1)

lunedì, ottobre 18, 2004

 

* L'FTP bloccato con il SP2 di Windows XP (non newbie) - III

Tanto per gradire: ringrazio localhost che, nonostante avessi chiesto esplicitamente di non commentare il problema proponendo *nix come soluzione, ha proposto di installare Debian in un commento. Ora:

1) localhost non sa che Debian è una distribuzione di Linux

2) localhost ignora che se ogni volta che un utente ha un problema dovessi installargli Debian, perderei tutti i miei clienti in 24 ore perchè solo un pazzo darebbe in mano ad un utonto *nix e solo un maniaco lo userebbe come sistema desktop (scherzo, neh!)

Quindi.... localhost non merita nemmeno il link. Utente localhost bocciato per non aver rispettato le regole e aver suggerito una soluzione che è stata esplicitamente chiesto di non proporre!!!

Per la soluzione:

- Delsys: no, non è una questione di indirizzo IP e non credo proprio di altri processi

- Ironika: il permalink sui post ci sono già da tempo. A meno che quelli che ci sono dove c'è l'ora del post non è un permalink.... tutto può essere: sono un ignorante dei b-log!

Posso garantirvi che la soluzione è MOLTO più semplice di quello che pensate. Anche se... senza senso!

posted by folies 10:45 | commenti (3)

mercoledì, ottobre 13, 2004

 

* L'FTP bloccato con il SP2 di Windows XP (non newbie) - II

Non ci posso credere... due soli commenti al post di richiesta di aiuto... Paura di non imbroccare la risposta corretta, sensazione di non avere la soluzione sotto mano oppure avete l'idea che ho sbagliato qualche cosa? Intanto vi dico soltanto che ho trovato la soluzione... quale?

Eh no, non ve la dico: altrimenti il contest lo vinco io! Forza ragazzi e ragazze, ricchi premi vi aspettano!

posted by folies 10:22 | commenti (6)

lunedì, ottobre 11, 2004

 

* Freezed hard disk
 
Ricevo e inoltro. Vera, verissima... di prima mano!
 
"Mesi fa, si discuteva con $nick di come lui fosse riuscito a recuperare in extremis i dati memorizzati su un hard disk che aveva ormai smesso di funzionare regolarmente. Dal momento che non aveva più nulla da perdere, provò un ultimo esperimento, mettendo l'hard disk in freezer per poi riprovare ad accenderlo. E funzionò.
 
Tutto cio' era contro ogni previsione, oltremodo strano anche a detta dello storage specialist incotrato in IBM. Ma funzionò.

Ecco quindi che quando Ã¨ successo a me, ricordando l'evento, non ho esitato a provarci: il disco fisso IBM da 2.5" 20GB ormai era inservibile e sbattevano di continuo le testine.
 
Tenendolo spento a lungo, si poteva sperare di riuscire ad accendere il PC, arrivando a metà boot di Win2000. Ma poi andava in crash.
 
Ho preso il disco e l'ho messo in frigo-freezer (area cubetti di ghiaccio). In mezz'ora non ho notato differenze. Poi sono passato al freezer vero e proprio. Dopo 1 oretta non notavo migliorie, ma devo dire che ho sbagliato a non insistere...
 
Poi l'ho lasciato una nottata, diciamo il tempo di andare a ballare, tornare sconvolto e dormicchiare...
 
All'inizio non partiva più, come se si fosse ghiacciato. Poi l'ho scaldato con le mani ed Ã¨ partito senza sbattimenti di testine. Dopo breve rincominciava a sbattere pesantemente. Allora l'ho rinfrescato un pochino. Poi ho preso la tavoletta del ghiaccio per i frigo portatili e l'ho messa sotto al disco per mantenerlo in temperatura... Il disco dopo un bel po' di silenzio senza partire, ha fatto un rumoraccio pazzesco, come se fosse una sbregata sul disco. Ha sbattuto un po'.
 
E poi ha iniziato a funzionare. Ho fatto il backup di tutto il disco. In 1 oretta avevo sistemato tutto. Ma il disco ha lavorato correttamente per altre 3 ore senza intoppi, sempre nel domopack e sopra alla tavoletta ghiacciata.

Cosa vuoi che ti dica?
Meglio così..."
 
ps per l'autore che mai venisse a leggere il suo messaggio su questo blog: questo blog è anonimo e tale rimane mentre questo post NON è nella maniera più categorica uno sfottò. Gli devo riconoscenza per mille cose, e oggi ne ho una di più: una soluzione d'emergenza per dischi andati alle cozze.


posted by folies 23:47 | commenti (1)

venerdì, ottobre 08, 2004

 

* Indymedia sotto sequestro

Abbiamo parlato (male) di Indymedia più volte su questo b-log: quello che si propone come un "indipendent media center" ma che più di una volta ha dimostrato di essere politicamente schierato (la qual cosa -destra o sinistra che sia- genera al sottoscritto un prurito ai gomiti perchè se uno vuole fare il giornalista DEVE lasciare a casa per definizione il proprio pensiero politico...).

Senza dimenticare i casi di pubblicazione di filmati incitanti alla devastazione di telecamere a circuito chiuso di sistemi bancari, semafori e quant'altro.

Ora, l'FBI ha chiesto e ottenuto il sequestro dei server Indymedia. E fin qui, cosa giusta o sbagliata che sia, io non posso mettere becco.

La cosa comica è che i nostri eroi indipendent non hanno un server di backup: hanno un backup dei siti aggiornato a un po' di tempo fa. O meglio: avevano due server che sono stati sequestrati. E hanno un backup su una terza macchina non aggiornato.

Non è che hanno bisogno di qualche nuovo consulente informatico, visto che gli attuali hanno sbagliato qualche cosa nella pianificazione dei backup?

Prima di lasciarvi leggere in santa pace i comunicati ufficiali alcune considerazioni sugli stessi:

1) Indymedia si stupisce del fatto che FBI abbia giurisdizione in Inghilterra. In tempo di estradizioni possibili (caso a parte il caso recente Francese di un terrorista italiano condannato in italia che è stato libero di far perdere le proprie tracce in francia perchè ritenuto "non più un terrorista") e di terrorismo globale, questo è giustamente il minimo che ci si può aspettare.

2) FBI ha intimato al provider e il provider non ha avvisato Indymedia prima di dargli i server. Si aspettavano anche che li facessero aspettare????

(potrei continuare ma....) Ma per favoreeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!

Di seguito il comunicato che è possibile leggere in questo momento sul sito Indymedia Italia:

"Sequestrati gli hard disk di Indymedia
Giovedì 7 Ottobre 2004, alle 18 circa, l'FBI si è presentata presso la sede statunitense e quella inglese di rackspace, l'azienda presso la quale risiedono i server che ospitano molti siti locali di indymedia, fra cui italy.indymedia.org.
Gli agenti hanno richiesto il sequestro delle due macchine ed hanno preteso la consegna dei dischi, portandoseli quindi via.
Attualmente non abbiamo informazioni ulteriori, nemmeno sui motivi che hanno portato a questa operazione.
Siamo in attesa di tornare online con una macchina di riserva, avendo attualmente perso molto del materiale presente su indymedia.
Per ulteriori informazioni non possiamo che invitarvi a chiedere al
Federal Bureau of Investigation
"

Di seguito il testo integrale del volantino che è possibile scaricare in questo momento dal sito Indymedia Italia:

"7 Ottobre 2004
FBI sequestra i server di Indymedia nel Regno Unito
Le autorità statunitensi hanno emesso un ordine federale imponendo all'ufficio di Rackspace negli Stati Uniti di consegnare loro l'hardware di Indymedia situato a Londra. Rackspace e' uno dei providers che ospitano il web di Indymedia con uffici negli Stati Uniti e a Londra.
Rackspace ha acconsentito, senza prima renderlo noto a Indymedia, e ha consegnato i server di Indymedia nel Regno Unito. Questo atto ha colpito più di 20 siti di Indymedia in tutto il mondo. Dal momento che l'ingiunzione e' stata inoltrata a Rackspace e non a Indymedia sono ancora ignote a Indymedia le ragioni di quest'azione. Parlando ai volontari di Indymedia, Rackspace ha affermato che " non possono fornire a Indymedia nessuna informazione riguardante l'ordine ricevuto". Altri
Internet service Providers hanno ricevuto in simili situazioni obblighi di riservatezza che impediscono alle parti coinvolte di ricevere aggiornamenti su quello che sta succedendo.
A Indymedia non e' chiaro come e perchè un server che e' fuori dalla giuridisdizione statunitense possa essere sequestrato dalle autorità degli Stati Uniti.
Allo stesso tempo, sempre a Rackspace, un secondo server e' stato disconnesso: si tratta di un server che ospita trasmissioni live di diverse stazioni radio, BLAG (linux distro), e un'altra serie di cose utili.
Negli ultimi mesi il governo federale degli Stati Uniti ha condotto numerosi attacchi ai danni di vari Indymedia nel mondo. In agosto i servizi segreti hanno cercato di interrompere il NYC IMC prima della convention repubblicana provando a sequestrare i logs da un provider internet negli Stati Uniti e nei Paesi Bassi. Il mese scorso la Commissione Federale per le Comunicazioni (FCC) ha chiuso numerose radio comunitarie in tutti gli Stati Uniti.
Due settimane fa l' FBI ha chiesto che Indymedia rimuovesse un messaggio su Nantes IMC che conteneva delle foto di alcuni agenti della polizia svizzera sotto copertura. Altri attivisti di IMC Seattle sono stati visitati dall' FBI per lo stesso motivo. Per contro, Indymedia ed altre organizzazioni di media indipendenti hanno recentemente vinto importanti cause, come ad esempio
contro la Diebold (compagnia che fornisce sistemi di votazione elettronica, coinvolta nei conteggi scandalo delle ultime elezioni USA) e contro il "Patriot Act" (una legge che consente all'FBI in nome della sicurezza nazionale e della lotta al terrorismo di monitorare sistematicamente, senza richiedere l'autorizzazione della magistratura, la corrispondenza ordinaria ed elettronica, la navigazione sul Web, e perquisire le case dei cittadini americani e non, negli Usa e all'estero). In questo quadro le autorità degli Stati Uniti hanno deciso di chiudere decine di "Indymedia Centers" in tutto il mondo
La lista degli IMC locali colpiti da questa operazione include Amazonia, Uruguay, Andorra, Polonia, Massachusetts occidentale, Nizza, Nantes, Lilles, Marsiglia (tutta la Francia), Euskal Herria (paese Basco), Liegi, Vlaanderen est, Antwerpen (tutto il Belgio), Belgrado, Portogallo, Praga, Galiza, Italia, Brasile, Regno Unito parte del sito della Germania ed il sito della radio on-line di Indymedia.org.
www.indymedia.org"

Aggiornamento:

Il ministro per l'innovazione Stanca (che di suo non è che mi stia gran che simpatico), ha detto una cosa intelligente: "Se c'è stato un intervento dell'autoritá competente, ossia la magistratura, è evidente che ci sono motivi validi che giustificano questa iniziativa, che come tale va rispettata. (...) L'oscuramento riguarda un sito che offende la memoria di eroi caduti per mano di terroristi". Della serie: siamo proprio sicuri che si tratta di un'agenzia di stampa piuttosto che un gruppo politico eversivo nascosto sotto finte vesti?


















posted by folies 19:41 | commenti

giovedì, ottobre 07, 2004

 

* L'FTP bloccato con il SP2 di Windows XP (non newbie)

Questa volta chiedo aiuto a voi, o popolo lettore di questa folies. Questo non è il classico quesito da newbie. Prima di pubblicare il Vs commento esposto al pubblico leggete tutto il post.

Ho un client XP a cui è stato applicato il SP2 in una piccola rete aziendale con connessione ADSL a Internet. Come è possibile leggere su un sacco di post (e come mi aspettavo), il client FTP ha smesso di funzionare. Per client FTP intendo quello integrato in Internet Explorer e il buon e gratuito AceFtp3 Free.

Sono state effettuate come da manuale le seguenti operazioni:

- apertura porta 21 sul Windows Firewall
- aggiunta eccezione di AceFtp nel Windows Firewall
- spuntato e tolto spunta su "Usa FTP passivo" nelle opzioni avanzate di Internet Explorer

- messa spunta su "Server FTP" in Avanzate-> (Connessione di rete) -> Servizi nel Windows Firewall

Ora i paletti per questo giochino dal premio incredibilmente glorioso:

1) non proporre di disattivare il Windows Firewall (si, disattivandolo funziona tutto senza alcuna modifica all'impostazione originale).
2) non proporre di installare un altro firewall, *nix, Vic20, Amiga o quanto altro....
3) non criticare a prescindere (Microsoft o il sottoscritto o chiunque altro) se non si ha una soluzione definitiva e testata.

Vediamo chi si merita il premio glorioso....

Update:
-
commento #1: il problema risiede proprio nella porta 21. La 20 viene eventualmente usata per il trasporto dei dati. Così (credo) le altre. perchè mi voglio tenere il SP2? Credo rientri nel paletto numero 1....







posted by folies 20:05 | commenti (3)

mercoledì, ottobre 06, 2004

 

* Arraffare tanto per fare

Leggo su Punto Informatico di un canadese (con origini italiane???) che ha fatto clic 150 volte sulla form sul sito Microsoft di richiesta del CD di Windows XP SP2. Al di là dell'errore di non fare un cross-check degli indirizzi nel database delle richieste (e passi), qualcuno mi sa spiegare il divertimento nell'ordinare e nel vedersi inviare 150 copie di un cdrom gratuito?

Non mi venite a dire "mandiamo sul lastrico M$" (come ho letto da alcune parti) perchè a casa mia MS è una marca di sigarette... Siamo seri: il QI del canadese in oggetto è minore del bug sul cross-check sul database Microsoft e in ogni caso minore all'intelligenza della gente che appena può arraffa l'impossibile, con un atteggiamento tipicamente italiano.

ps recentemente sono stato ad un matrimonio a buffet in Germania: noi poveri italiani siamo rimasti basiti dalla compostezza con cui a turno tutti gli occupanti dei vari tavoli si sono alzati per andare a prendere da mangiare, senza piagnistei o lamentele varie.

posted by folies 18:19 | commenti

martedì, ottobre 05, 2004

 

* Decoder digitale terrestre gratis

No, non è una bufala. Ma solo la pubblicità di una catena strafamosa di elettrodomestici. Se si decide di acquistare il decoder per il digitale terrestre con l'incentivo del governo (150 EUR), il decoder lo si porta senza mettere un centesimo. Come? Il prezzo del decoder è appunto 150 EUR (150-150=0).

La fregatura? Bisogna essere in regola con il canone!

E voi non lo siete, eh? Mordetevi i gomiti, adesso!

posted by folies 21:55 | commenti (1)

lunedì, ottobre 04, 2004

 

* Gli ascensori con il tastierino numerico!

Giuro che pubblicherò una foto... In uno dei più famosi ospedali privati della nostra nazione mi è capitato di trovarmi davanti ad un ascensore che mi ha gettato nello sconforto informatico. Non oso pensare alla testa di una vecchietta di 80 anni!!!!

Infatti al posto dei classici bottoni da premere con l'indice, immaginate un rettangolo nero di 60x40 cm appeso alla parete, come un tastierino numerico gigante di una tastiera, ovviamente sensibile al tatto. Oltre ai dieci numeri usuali, il tasto - per i negativi e i due tastoni per aprire e chiudere le porte automatiche.

Passato il momento iniziale di sconforto ho ragionato e per scendere al piano sotterraneo ho realizzato fosse necessario premere i tasti "-" "1" e il tasto di chiusura porte "><".

La cosa comica? L'ascensore in questione, trovato in 4 esemplari nello stesso ospedale in un padiglione dell'accettazione molto recente, porta solo ed esclusivamente dal piano terreno al piano sotterraneo: uno spreco tecnologico esagerato... ovvero, soldi di chi ha finanziato l'ospedale stesso!

posted by folies 15:42 | commenti