(Internet) AND (World folies)
< Dice il saggio [ovviamente il sottoscritto]: >
Non e' importante che tu sia informatico, power user, user o utonto, l'importante e' che tu sappia ridere dei tuoi errori!
lunedì, gennaio 31, 2005
* Le Popup di PowerPoint
SL è davvero un grande... forse che voglia battere SD in fatto di comicità informatica?
Oggi ha chiesto al nostro designer di realizzare una popup in un file PowerPoint...
Ora, è pur vero che tramite VBA e altri mezzucci una specie di PopUp si può realizzare in PowerPoint, ma certamente non come la pensa SL (alla web, per intenderci).
Perchè sono convinto di questo? Perchè SL crede che PowerPoint sia uno strumento da programmatori e non per commerciali.
domenica, gennaio 30, 2005
* Televideo e politica
Lungi da me voler far politica: non me ne frega niente.
Lungi da me voler dire che la Rai lavora per questo o quel partito: non me ne frega niente.
Lungi da me voler comunicare il messaggio che l'informazione televisiva è la migliore: la migliore e obiettiva è confrontare varie fonti di informazione!
Eccone un esempio.
Il televideo Rai ha un sito web che ha un piccolo difetto: se una notizia viene pubblicata e poi modificata, l'originale rimane clamorosamente online.
Ecco quindi che il titolo di una notizia qualunque "Landolfi,partito unico: idea suggestiva" (prima versione) piuttosto che "Landolfi: partito unico, è improbabile" (seconda versione) fa cambiare completamente il tono della notizia data, soprattutto se chi ha fatto la dichiarazione ha detto entrambe le cose.
Questo il testo integrale della notizia, per entrambe le versioni: "Il partito unico della CdL è un'ipotesi suggestiva, ma improbabile". Lo dice il portavoce di An, Landolfi, parlando al decennale del partito, che propone invece che il centrodestra parta da "una federazione dei pensatoi" Precisa Landolfi: "Le elezioni non si vincono raccontando ciò che si è fatto, si vincono sul sogno, sulla prospettiva del cambiamento.Per unire la CdL comincerei da una federazione delle fondazioni culturali,di tutto ciò che riesce a muovere cultura".
Ecco quindi la mia tesi: quando si leggono/sentono notizie, consiglio vivamente di confrontare varie fonti differenti, anche politicamente contrastanti, per farsi un'idea chiara delle notizie. Si scoprono molto spesso errori grossolani da parte del giornalista, fanno mettere in luce le faziosità, le mancanze e le idiozie che i media ci propinano.
ps questo non è un post politico: ogni commento sull'oggetto politico della notizia presa a campione verrà ignorato o addirittura cancellato poichè off-topic.
venerdì, gennaio 28, 2005
* Traduzioni pane, amore e (soprattutto) fantasia
Ho contattato l'assistenza tecnica di uno dei più noti produttori di periferiche consumer al mondo, leader nel suo settore. Al numero di telefono locale italiano mi ha risposto un tipo dall'accento decisamente francese. Mi preannuncia che mi invierà il prodotto in sostituzione immediatamente (UAO!) e che riceverò una mail con le istruzioni per ritornare la merce guasta.
Il messaggio che ho ricevuto lo trovate integralmente qui sotto (ho solo omesso i dati sensibili):
"Caro cliente $NomeProduttore,
Grazie di avere optato per il servizio di sostituzione Advanced RMA
$NomeProduttore, Speriamo di rispondere al massimo alle vostre attese.
In primo dovete attendere il nuovo prodotto, dopo averlo ricevuto, riceverete una posta elettronica con la procedura di restituzione del prodotto difettoso. Su questa posta elettronica sarà indicato questo:
1) Dovete andare nel sito Internet: http://www.xxxxxxxxxxxxx.com (numer=xxxxxxx)
2) Dovete prendere appuntamento con il corriere, in seguito il corriere passerà prendere il vostro prodotto difettoso.
3) (in caso di RMA multiplo grazie di fare un pacchetto per ritorno).
4) Nel pacchetto del prodotto guasto, non includete i cavi, documenti, CD e accessori (ali d'assemblaggio in rack.)
5) Il pacco deve contenere soltanto il prodotto e la sua alimentazione.
6) Includete il vostro nome è cognome, indirizzo e numero di telefono a l'interno del pacco.
8) Una volta ricevuti il nuovo prodotto avete 30 giorni per restituirci il prodotto difettoso, se termine superato dovreste pagare la fattura del valore totale del prodotto.
Grazie in anticipo della vostra cooperazione. Cordiali saluti,
$NomeProduttore"
Vi faccio notare i numerosi errori di traduzione, che si parla di un messaggio di posta elettronica che dovrà arrivare (che in realtà è quello che state leggendo!), ma soprattutto che nella lista delle cose da fare... manca il punto numero sette!!!!
Non finisce qui, purtroppo!!!
Andato sul sito indicato per prendere appuntamento con il corriere espresso: allibito, questo è il testo della schermata di fronte alla quale mi sono ritrovato una volta compilato tutti i campi del modulo elettronico:
"Collection Manager
Particolari di indirizzo dell'accumulazione
Nome di azienda: Xxxxxxxxxxx
Persona del contatto: Xxxxxxxxx Xxxxxxxxxxx
Indirizzo1: Xxxxxxx
Indirizzo2: Xxxxxxx
Indirizzo3:
Postcode + Città: Xxxxxxx Xxxxxxx
Paese: Italy
Telefono*:
* Richiesto per permettere all'elemento portante di metterseli in contatto con nel caso delle domande dell'accumulazione
E-mail: xxxxx.xxxxx@xxxxx.it
Data dell'accumulazione: xx/xx/2005"
Qualcuno sa che cosa è l'accumulazione e/o ci ha capito qualcosa???
Per fortuna il loro servizio assistenza è stato centomila volte meglio (iperveloce!) dei loro messaggi di posta elettronica!
martedì, gennaio 25, 2005
* Il prezzo del MacMini
Che io non veda di buon occhio i Mac, forse non ve ne ho mai parlato. I motivi del mio astio sono tutti di carattere pratico: a parità di caratteristiche un pc costa meno, il mouse ha il tasto destro e la rotella dello scroll etc etc. Unica nota positiva di Apple: i designer li pagano proprio bene!!!
Come noto, Steve Jobs (boss di Apple), ha presentato nei giorni scorsi il MacMini, un computer (quasi) tascabile, il cui prezzo negli USA sarà di 499 dollari.
Partiamo dall'analisi delle caratteristiche di tale miniMac:
- G4 da 1,25 GHZ
- 256MB di SRAM DDR PC2700 (333MHz)
- hard disk da 40 GB
- scheda video ATI Radeon 9200 con 32MB di SDRAM DDR e supporto AGP 4X
- 15x6 cm di altezza di una scatoletta metallizzata
- Unità Combo (DVD-ROM/CD-RW)
- 2xporte Usb 2.0
- 1xFirewire 400
- senza schermo
- senza tastiera
- senza mouse
Pur non essendo l'argomento del post, voglio solo dire che, se non fosse per il design, l'uso di una CPU di vecchio tipo, l'assenza di masterizzatore DVD (differenza: 100,00EUR), Ram di vecchia generazione (512MB costano un extra di 80EUR, se volete 1GB dovete sborsare 430,00EUR di differenza), scheda video con 32MB ram, assenza di schermo, mouse e tastiera (il kit con cavo costa 58,00EUR, wireless 100EUR), spedizione in 3-4 settimane -ma gratis- mi farebbe pensare ad un avanzo di magazzino!!!
Dimenticavo: l'alimentatore è esterno...
Parliamo anche un attimo degli extra: Apple fa pagare la differenza come se uno comprasse l'unità intera aex-novo. Ad esempio: un masterizzatore DVD-RW per pc costa intorno (sotto) ai 100 EUR, loro fanno pagare la DIFFERENZA rispetto al CDRW di 100 EUR. Capito il giochino? 
I geni di Apple hanno deciso di vendere in Europa questo gioiellino di prodotto a EUR499,00 (iva inclusa) dimenticandosi per una volta del cambio iper favorevole per noi europei, scatenando le ire dei maniaci della mela.
Parafrasando Steve Jobs: "ora ho una scusa in più per non passare a Apple".
lunedì, gennaio 24, 2005
* Il commento di Fausto
Fausto, un lettore anonimo di questo blog scrive, commentando l'ultimo post:
"...A febbraio 2004 io e la mia ragazza ci siamo scambiati come regalo un cellulare (con relativa sim) di un noto gestore telefonico di 4 lettere proprietà di Enel... così da approfittare di un'offerta che permetteva di parlare gratis 500 minuti al mese. Tutto ok. Poi, siccome la mia ragazza vive in appartamento studentesco dove NON hanno linea telefonica, dato che le serviva internet abbiamo pensato di sfruttare il cellulare come modem gprs collegato al portatile tramite porta a infrarossi. Ci siamo informati dal gestore sulla velocità, il segnale era ottimo.....morale della favola: il collegamento non è mai andato al di là dei 9.6kb/s di velocità (in pratica si connetteva alla rete gsm invece che gprs, che pure aveva ottimo segnale). Telefonate, nuove configurazioni, tutto inutile: anche la richiesta di rimborso del servizio (un mese a tariffa flat: 19€, per un download totale di circa 200k!). Morale: (troppo) spesso il settore tecnico non sa ciò che promette il marketing, oppure il marketing non sa ciò che sa (può) fare il settore tecnico e promette cose che non può realizzare... Colui che ha scritto a PI ha peccato di leggerezza, ma in quanti negozi incontri personale capace di rispondere esaurientemente a quesiti tecnici? Troppa gente pur di vendere dice qualsiasi cosa.... "
Fausto, se avessi parlato con un tecnico (non un operatore di call center) ti avrebbe detto che la porta infrarossi del pc ha una velocità massima di 115'200 bps (bit per secondo). Ovvero, dividendo per 8 (8 bit = 1 byte) 14'400Bps, tutti teorici. Hai mai provato a navigare su Internet con un modem di questo tipo? Ti fai dei veri pisoli davanti al pc!!!
Ah, per pura curiosità, ho trovato un interessantissimo post su Google a proposito di velocità reale delle porte infrarossi tra pc e telefonino.
Capisci quindi che io non mi riferivo di fare una telefonata al negoziante (il quale dovrebbe sapere cosa vende), ma di dare un'occhiata al sito MediasetPremium piuttosto che sentire direttamente il produttore del decoder DTT!!!
lunedì, gennaio 17, 2005
* I beta tester del digitale terrestre?
Ogni volta che mi trovo a leggere un commento del buon Lamberto Assenti di Punto Informatico ho la netta sensazione che sempro partire prevenuto. Ma non è così, assolutamente. Ma, molto spesso, mi trovo in completo disaccordo con lui. Anche in questo caso.
Un lettore (Stefano della provincia di Roma) scrive a Punto Informatico lamentandosi fondamentalmente sul digitale terrestre perchè (seguono i miei commenti):
- "il nostro governo utilizzi soldi pubblici (nostri) che vanno a beneficio di chi vende un servizio pay" - falso: il governo incentiva una piattaforma televisiva all'interno della quale c'è anche la televisione a pagamento. Non mi pare che, nel caso degli ecoincentivi per le autovetture, la benzina sia gratuita.
- "quel servizio [a pagamento] (...) non è neanche accessibile con i decoder sovvenzionati" - questo ricade nel punto 1: l'incentivo statale non è per vedere le partite a pagamento.
- "dopo aver scoperto che l'antenna (centralizzata) del mio palazzo non mi permetteva di ricevere i canali digitali (mi è toccato comprare un'antenna individuale" - mi sembra che sia più di un anno (ovvero da prima che sia stato lanciato la piattaforma tecnologica) si parli di controllare il proprio impianto PRIMA di acquistare il decoder. Cosa che il lettore ovviamente non ha fatto.
- "mi sono assicurato che l'apparecchio potesse ricevere i famigerati canali Mediaset Premium (...) il mio decoder, a quanto pare, non è ancora stato abilitato alla Pay Per View" - come ha fatto a verificare che il decoder possa ricevere i canali Mediaset Premium se poi dice che non è abilitato al Pay per view? Chi lo ha aiutato? Il cugino di campagna?
- "...le operatrici del call center (...a pagamento) di Mediaset..." - non mi pare che i call center di Nokia/HP/Acer/.... abbiano un numero verde...
- "Quello che manca (...) è un aggiornamento del software, che dovrebbe avvenire in automatico (...). Peccato che a tutt'oggi, Mediaset non sia in grado di dirmi quando questo avverrà" - poverino: lui si è "assicurato" che il decoder potesse ricevere i famigerati canali a pagamento, ma Mediaset gli dice di no: le sue assicurazioni non sono più informate di Mediaset?

- "il (...) tentativo di ottenere informazioni dal costruttore, i cui operatori (...a pagamento, anche in questo caso) dopo molte insistenze hanno ipotizzato una data intorno alla metà di febbraio o all'inizio di marzo." - il ritardo del costruttore nel rilascio dell'aggiornamento del firmware passa quasi in secondo piano rispetto al fatto che il call center del produttore non sia un numero verde.

- "...il 22 Gennaio non potrò vedere il calcio in Pay Per View, nonostante Mediaset abbia già incassato i soldi relativi alla tessera prepagata..." - VENDILA: anzi, te la compro io come nuova!
In questo momento c'è penuria di smart card Mediaset Premium... - "Stando a quanto riportato dal sito Mediaset Premium, infatti, sono molti i decoder che ancora non hanno il software adatto a gestire la pay per view" - Ma come... le sue assicurazioni non glielo avevano detto?
Considerazione generale: come se uno, comprando un qualunque telefonino, si aspettasse di fare videochiamate, usare il wap, usarlo come modem GPRS etc etc. Al solito, ci si è dimenticati di informarsi in modo serio, e poi si dà la colpa agli altri. Al solito mi si dirà che l'informazione è fatta male, non è chiara blah blah blah blah quando bastava fare una telefonata. Quando anche la pubblicità in tv dice "verifica che il decoder sia abilitato al servizio" penso si parli proprio del problema del lettore.
Ma vediamo il nostro buon Lamberto come commenta.
- "la tua vicenda (...) conferma quello che i più maliziosi hanno sempre affermato, ovvero che i portafogli dei contribuenti siano stati utilizzati fin qui per accelerare la messa in linea di una tecnologia per la quale né il mercato né l'infrastruttura tecnologica sono ancora pronti"
- "Mi chiedo se non sarebbe stato più utile spendere quei soldi pubblici per qualcosa di più costruttivo. Chessò, per portare la banda larga laddove gli italiani, e sono tanti, non possono che sognarla."
Ora i miei commenti alla risposta di Lamberto: gli incentivi statali non sono stati pensati per spingere il pay per view, ma per spingere una piattaforma televisiva chiamata "Televisione Digitale Terrestre" all'interno della quale c'è anche la pay per view. Non esiste, tecnologicamente parlando, solo il problema delle ADSL, in Italia. C'è anche da un sacco di anni un problema legato al mercato televisivo, la cui offerta è sempre stata schiacciata da due soli operatori con qualità di quanto trasmesso sempre più scarsa, trasmesso tecnologicamente con un sistema vecchio di venti anni. Con questa piattaforma tecnologica l'obiettivo è quello di portare più canali (e si spera, più concorrenza) nel mercato televisivo.
In merito alla "tecnologia per la quale nè il mercato nè l'infrastruttra tecnologica è pronta": non sono d'accordo nemmeno in questo caso. Quando è uscito l'UMTS (in Italia in versione Alfa, altro che Beta!) non in molti degli oramai due milioni di clienti dell'operatore telefonico "3" si sono lamentati del fatto che per fare videochiamate devi stare attaccato al ripetitore nel centro della metropoli, evitando di muoversi (ad esempio) a bordo di un taxi perchè la tecnologia è ancora giovane o di videochiamare in riva al mare. Ovviamente mi si obbietterà che non sono soldi pubblici, però l'offerta di prendersi un videotelefonino a soli 19 euro non l'hanno rifiutata...
Piuttosto, informiamoci bene, prima di lamentarci!
ps per Lamberto: come si fa a scrivere "chessò"? 
mercoledì, gennaio 12, 2005
* Italianizzare a tutti i costi
Odio chi vuole a tutti i costi italianizzare un verbo o un termine inglese in italiano quando questo non ha alcun senso, sia nel parlare che nello scrivere.
Parole come browser (navigatore in italiano), fare clic con il mouse (cliccare), scrivere un blog (bloggare) a mio parere non possono essere tradotte o italianizzate. Devono rimanere nella lingua originale: "con un clic nel browser aggiorno il blog" e non "clicco nel navigatore per bloggare", per intenderci.
Ma c'è chi si spinge oltre e scrive in un messaggio di posta elettronica: "...contatti miei personali che mecciano con il cell...".
E l'Italiano del Manzoni, del Petrarca, del Foscolo, di Dante va a farsi friggere definitivamente....
lunedì, gennaio 10, 2005
* Differenze
Un cliente scrive in merito ad un sito: "Per cortesia quando si aprono le immagini a 500 dpi nell'intestazione della finestra é riportato ancora $VecchioNomeCliente, puoi intervenire??".
Peccato che i DPI sul web siano fissi a 72, che le immagini in oggetto (che si aprono in popup) hanno dimensione fissa a 500 pixel e non DPI.
...come se non ci fosse differenza tra DPI e pixel...
sabato, gennaio 08, 2005
* Ufficiale: Microsoft contro Spyware e Virus
L'annuncio è duplice, e in questo momento c'è già anche un download di una (cosiddetta!) beta da effettuare.
Microsoft scende nell'arena degli AntiSpyware e degli AntiVirus, probabilmente a pagamento.
Dopo l'acquisizione di Giant Software a Dicembre 2004 (produttore di Giant AntiSpyware, per il sottoscritto il prodotto commerciale AntiSpyware migliore al mondo) e di GeCAD Software a Giugno 2003 (società rumena produttrice di RAV, un software antivirus), ora Microsoft svela i piani (articolo di La Repubblica) e rilascia una beta del suo AntiSpyware (in realtà Giant AntiSpyware debitamente rinominato).
La Beta del software -disponibile solo in lingua inglese- è un programma stand alone, ovvero *non* va ad integrarsi (almeno allo stato attuale!) con il Centro Sicurezza PC insieme al Firewall e agli aggiornamenti automatici. Le FAQ dichiarano che la Beta è un software gratuito, ma questo non vuole automaticamente dire che la versione definitiva non lo sarà. Ovviamente l'uso del software dimostra che è praticamente Giant AntiSpyware semplicemente rinominato in tutti i suoi contenuti: era ed è il migliore software AntiSpyware sul mercato, perfettamente funzionante.
Personalmente spero che Microsoft decida di rilasciarlo gratuitamente con alcune modifiche all'interazione per quello che riguarda gli utonti.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito Microsoft (il ben più dettagliato in lingua inglese, ma anche in lingua italiana dove però manca ancora la sezione download).
venerdì, gennaio 07, 2005
* Il pc è più lento... colpa dell'ADSL
Uno degli svantaggi di frequentare una parrocchia è che tutti sanno che tu gestisci i pc della canonica.
In questo caso, sono tra l'altro passati i tecnici Telecom a installare la borchia ADSL (quando l'ISDN a 128Kb/s erano ben più che sufficienti ma il parroco firma qualunque cosa senza porsi e porti domande).
Nel giro di una settimana almeno 5 persone differenti mi hanno detto: "da quando hai installato l'ADSL il computer è diventato lentissimo".
Ora, va bene tutto, ma i tecnici hanno installato SOLO la borchia ADSL, tanto che non c'è alcun modem, cavo, driver o software installato. Come è possibile che sia diventato lentissimo per via dell'ADSL?
ps ovviamente era un classico caso di virus...
mercoledì, gennaio 05, 2005
* L'Esorcista
...certe volte credo che i pc siano posseduti, visto quello che mi capita...
Un cliente mi passa un catorc pc recente assemblato da un pazzo crimin assemblatore della zona. Praticamente questo pir genio ha montato su un K7 1.7Ghz non Windows XP, non Windows 2000, non Windows ME ma Windows 98SE.
Il Cliente chiede l'aggiornamento del pc con un surplus di 512MB Ram DDR, un masterizzatore DVD Dual Layer, installazione di scheda PCI2USB, webcam, microfono, passando a Windows 2000. E fin qui niente di particolare!
Mi porto via la macchina, la configuro in laboratorio, installo l'installabile e funziona tutto a meraviglia.... Pure l'aggiunta di Ram di tipo 3200 con un banco 2100 non dà noie. Riconsegno il pc dopo circa 10 ore di funzionamento della macchina senza problemi o intoppi.
Il giorno dopo il Cliente mi chiama dicendo che il pc fà dei beeeeeep strani durante l'uso, ci mette 7-9 minuti (di orologio!) ad avviarsi (ma poi funziona da Dio), altre volte invece parte alla prima...
Vado dal cliente... e stacco tutto lo staccabile: modem interno, periferiche USB e parallele (scanner vecchio tipo), scambio/tolgo/metto/inverto le Ram, faccio preghiere e scongiuri, finisco con riti WooDoo.. niente. Il pc sembra impazzito. Semplicemente arriva a far vedere lo sfondo del desktop (senza icone o traybar) e poi diventa un mulo in fatto di velocità.
Dopo un'ora di test hw, lampo di genio: upgrade del BIOS e relativo "Load default values": il pc parte in meno di tre minuti (che per Windows 2000 è un vero e proprio miracolo!).
Collegamento a Internet con la mia amica Alice: *BOING* schermata Blu (BSOD per gli amici) con un messaggio che suona come "scaricamento della memoria in corso".
Smanetta che ti rismanetta, aggiorno il software di Alice. Ancora *BOING*.
Mi viene un dubbio... subito verificato: il buon Norton cerca di fare un LiveUpdate, e il *BOING* è l'effetto. Un virus?
Scopro il file hosts in Win/System32/Drivers/Etc pieno di siti di antivirus che rimandano allo stesso stramaledetto host. E' un virus!
Riesco, dopo aver fatto kill a una quindicina (!) di processi e aver ripulito il files hosts, a fare un LiveUpdate e fare aggiornare Giant. Scarico Stinger e faccio fare un giro a tutti e tre contemporaneamente: Norton mi trova 6 virus differenti, Giant un paio di spyware, Stinger altri 3 virus. Un vero e proprio tiro al piattello (=virus).
La macchina è finalmente a posto.
Ma, la domanda che nasce spontanea è: ma il Cliente, in così poche ore di lavoro, quali &$£%&$%& di file ha scaricato con Emule per causare un bordello software di queste proporzioni?
Aggiornamento:
un anonimo ha lasciato il seguente commento: "basta attaccare il pc con windows ad internet e in 4 minuti (o poco meno) è infetto". Ovviamente tale informazione è verissima ... se non si è capaci a installare ed eseguire un buon software antivirus e antispyware oppure se si ritiene essere un mago di *nix e qualunque cosa diversa da *nix è melma (ovvero non si è capaci a installare ed eseguire un buon software antivirus e antispyware).