(Internet) AND (World folies)
< Dice il saggio [ovviamente il sottoscritto]: >
Non e' importante che tu sia informatico, power user, user o utonto, l'importante e' che tu sappia ridere dei tuoi errori!
mercoledì, agosto 31, 2005
* Omicidio colposo per non aver allacciato le cinture di sicurezza alla figlia in auto
Purtroppo la bimba di cui parlo oggi e' morta nell'incidente stradale oggetto del dibattimento che ha visto il genitore condannato per omicidio colposo per non aver messo le cinture di sicurezza alla propria figlia. La notizia generera' scalpore, in questi giorni, ne sono sicuro.
Ma, secondo me, non ci sono santi: la legge impone l'obbligo dell'uso delle cinture di sicurezza (sia sui sedili anteriori che su quelli posteriori).
Per capire tale obbligo vi consiglio di vedere le immagini del piu' classico crash-test a 20 Km/h (non 200, ma a 20!) con i manichini non bloccati dalle cinture. Chi sottovaluta l'ìmpatto a 20Km/h si ricrederebbe in toto.
Invece, questo genitore, mentre viaggiava sulla corsia di soprasso con la sua utilitaria:
- non solo non ha messo le cinture alla propria figlia (e, probabilmente, non le aveva nemmeno lui e la moglie a bordo), ma
- la bimba era seduta tra lui e la moglie nella parte anteriore del veicolo; non essendo una Fiat Multipla (nel 1993 tale modello non esisteva!) questo lascia pensare che la povera bimba era seduta sul cambio o sul freno a mano!?
Ora, non so voi, ma sono completamente d'accordo con la sentenza. Il genitore, in quanto tutore del minore, e' completamente responsabile anche della sua sicurezza, nel bene e nel male.
Anche questa estate in autostrada ho notato un sacco di minori in auto che viaggiavano (anche sui sedili anteriori) senza alcun tipo di protezione, cosi' come i sedili a forma di "ovetto" per i piu' piccoli sul sedile anteriore: in quest'ultimo caso chissa' se avevano disattivato l'air-bag, come da raccomandazione dei produttori di autovetture!
In ogni caso non e' giusto che un minore ci rimetta la vita per la totale incoscienza dei propri genitori.
martedì, agosto 30, 2005
* Indovina indovinello: quale è la mia qualifica?
Sono a prendermi un caffè assolutamente sommerso dal lavoro quando CL, un programmatore di cdrom multimediale, mi raggiunge dicendo che SL e SD mi vogliono immediatamente in riunione con $Cliente. Per $Cliente io seguo il sito Internet.
SD: "Sia $NomeManager1 che $NomeManager2 di $Cliente vedono il calendario con tutt'intorno un bordo nero."
Io: "??????????"
SD (scocciato perchè deve ripetere due volte lo stesso concetto fatto male): "Si, un bordo nero!"
Io: "Un bordo nero? Ma dove?"
SD: "Tutto intorno al calendario!"
Decido di tagliar corto, SD non si smentisce mai. Noto che il $NomeManager1 ha lì il portatile acceso e funzionante.
Io: "$NomeManager1, mi puoi cortesemente mostrare il problema con il tuo portatile?"
NM1: "Certo!"
Già la cosa mi lascia allibito. Il portatile non mi risulta connesso alla rete. Però, magari... si è salvato la pagina in cache... Mentre $NM1 smanetta sul portatile per mostrarmi il problema, SD e SL mi guardano con l'odio di chi è convinto di avere davanti uno che non capisce un ca**o nulla.
NM1: "Ecco, questo è il problema!"
Mi giro a guardare lo schermo di NM1: in un primo istante non capisco se mi trovo davanti un desktop o che cosa. Poi capisco....
Io (rivolto a SD e SL): "Ma voi parlate del calendario digitale, non del calendario degli eventi del sito!"
SL: "Certo! Del calendario digitale!!!"
Io: "Si, ma io mi occupo del sito, NON mi occupo del calendario digitale, che viene sviluppato da CL!"
Nota: CL è il personaggio che ha preso la telefonata di SL che mi cercava...
SD ha cercato me, che mi occupo del sito, perchè il calendario digitale lo si può scaricare... dal sito! Il cerchio si chiude, visto che a questo punto è evidente che nè SL nè SD sanno esattamente per cosa mi stanno pagando. Ma non sono ancora paghi della figura di palta appena fatta...
SL: "Ma non si può togliere il bordo nero?"
Io: "Sicuramente è stato sviluppato per una risoluzione video 800x600. Bisognerebbe chiederlo a CL, se si può fare..."
SD (senza ascoltare le mie parole, rivolto a $NM1 come se avesse scoperto la causa di tutti i problemi): "Eh si, perchè tu usi una risoluzione 1024x768..."
NM1 (volutamente senza ascoltare le parole di SD si rivolge a me): "E' possibile rifare il calendario digitale in modo che vada bene anche per altre risoluzioni?"
Evidentemente è chiaro che a nessuno dei presenti nella stanza sono chiare le competenze mie e di CL, nonostante ci conoscano bene da almeno 4 anni....
lunedì, agosto 29, 2005
* Interrogazioni parlamentari a vanvera
Ho gia' parlato in passato, e molto seccamente, della questione privacy quando ci sono dei reati penali in ballo: ho sempre affermato che, come tutti (vero?), non avendo nulla da nascondere, concepisco il fatto che un pezzetto della mia privacy possa EVENTUALMENTE essere violata (dalle forze dell'ordine, non dai vicini di casa!) al fine dello svolgimento di indagini non solo per terrorismo, ma anche per reati comunque gravi.
Mi sono casualmente imbattuto nei giorni scorsi in un lunghissimo (ma molto interessante) comunicato stampa di Aruba alla fine dello scorso mese di giugno, in merito alla PRESUNTA violazione dei diritti di un loro cliente nel momento in cui Aruba ha dato pieno accesso al server di un cliente alla polizia postale su mandato di un giudice. Ovviamente Aruba non ha informato di tale visita il Cliente.
Questo fatto ha evidentemente avuto un certo eco sui media e sul web, ma soprattutto ha portato ad una interrogazione parlamentare da parte di due deputati dei Verdi.
Ora, con tutta la stima e ammirazione per l'operato ecologico dei Verdi, mi auguro che i due deputati in questione e i giornalisti che hanno parlato della faccenda si studino gli articoli 650 e 379 del codice di procedura penale, che rispettivamente prevedono:
- gli ordini dell'autorita' giudiziaria si devono eseguire senza alcuna discussione
- l'attivita' giudiziaria non deve essere comunicata al Cliente senza avere conseguenze penali a nostra volta
Evidentemente queste due piccole e insignificanti regolette che ci siamo dati, alla base del nostro diritto, non sono note ai giornalisti e ad alcuni nostri deputati. E intanto noi paghiamo per un servizio giornalistico mal fatto e per una interrogazione parlamentare che non dovrebbe esserci nemmeno stata.
Perche'?
Perche' secondo voi al giornalista e al parlamentare di turno sara' venuto in mente che forse la Polizia Postale si muove per una indagine solo su mandato? No, evidentemente.
...che brutta cosa, l'ignoranza a fine politico. Perche' la politica, alla fine, e' alla base di questa faccenda....
Ve lo dimostro molto semplicemente con un link al sito diario.it. Andatevelo a leggere: vi dico solo che si conclude anche questo con un: "è preoccupante che delle indagini su di un singolo individuo debbano compromettere la tutela della collettività. E in questo clima continuo di "pericolo terrorista", non c’è nulla di più attuale." Forse hanno sbagliato a scrivere. Non so voi, ma io ci leggo un "è preoccupante che la protezione di singoli individui debba compromettere la tutela della collettivita'". 
ps questo non e' un post politico. Ogni commento politico verra' cestinato.
mercoledì, agosto 24, 2005
* Un altro client VoIP da Google
Il G...igante ha colpito ancora. Come noto e fintamente nascosto ampiamente strombazzato, oggi Google ha annunciato il servizio di IM e VoIP (Instant Messaging e Voice Over IP) che va in diretta concorrenza con Skype puntando in primis sulla chat vocale, Google Talk.
Permettetemi di sbagliare: secondo me stavolta il servizio difficilmente avra' la grande eco (a parte l'interesse iniziale!) e successo di altri servizi innovativi come quello di Usenet, delle News organizzate automaticamente, il motore di ricerca che fa il motore di ricerca senza fronzoli inutili e senza pubblicita' nascosta, sempre della casa della grande G.
Infatti, non vedo la necessita' di un ennesimo client di IM in un mercato che secondo il sottoscritto era gia' saturo dopo ICQ e MSN. Poi sono arrivati in ordine sparso Yahoo!, C6 di Tin.it (che esiste ancora e ha il suo buon mercato tutto italiano), AOL e il mercato non ha fatto nient'altro che frastagliarsi, visto che tra loro i diversi sistemi non si parlano.
A quel punto ottime soluzioni come Trillian (che il sottoscritto adora e stima perche' senza l'uso di Java o simili fa il suo sporco lavoro ad un prezzo davvero modico) chiudono il problema, perche' permettono di usare in unico client ICQ, MSN, AOL, Y!, Jabber e, tramite plugin, addirittura Skype.
E poi gia' da oggi con Trillian e' possibile, tramite Jabber, utilizzare GTalk.
Ora un nuovo concorrente -Google appunto- si affaccia sul mercato con un servizio che nella migliore delle ipotesi sara' uguale a quello di Skype, ovvero qualita' audio spettacolare con servizi aggiuntivi tipo segreteria telefonica (magari gratis, a differenza di Skype?!), chiamate PCtoPhone a pagamento con prezzi simili (ovvero iper ridotti soprattutto per le internazionali), promettendo l'integrazione con la propria casella di posta (cosa che fa anche MSN su account HotMail), un numero reale personale a cui farsi chiamare sul Pc, piu' o meno a pagamento.
Ma, come vedete, non vedo grandi nuovi servizi a valore aggiunto e il servizio e' circoscritto agli utenti GMail. E questo mi porta ad essere un pelo pessimista. Voi che ne dite???
PS: piccola notazione di Privacy. Non vedo nella pagina What is Google Talk nessuna menzione al fatto che uno debba autorizzare un altro utente ad aggiungerlo alla lista dei contatti.
martedì, agosto 23, 2005
* Candidato al Premio "Impara A Documentare Il Tuo Progetto!"
(ovvero: ma perche' la gente non perde un'ora a documentare il proprio prodotto?)
(ovvero: mi sento sempre di piu' il Gabibbo....)
Cercando su Internet un banner rotator che sia un minimo serio:
- che gestisca piu' Zone,
- che permetta di definire una data di inzio e fine campagna,
- che gestisca le impressions ma anche i click),
- che giri su tecnologia ASP o ASP.Net
- possibilmente gratuito
(ho fatto l'elenco nel caso in cui qualcuno conoscesse di meglio!
)
Ho trovato molti prodotti commerciali, dal costo non indifferente (il minimo e' stato 400EUR, il massimo 4000EUR). Ognuno di questi con un bel sito, graficamente interessante e le varie Demo del prodotto.
Peccato che regolarmente:
- il sito non spiegava le caratteristiche del prodotto oppure
- le demo non funzionavano oppure
- se le demo funzionavano mancavano di tutto (vedi elenco sopra)
Bella cosa, direi, visto che uno ci deve spendere anche 4000 EUR.
Poi ho trovato molti riferimenti ad un software gratuito, di nome AdMentor, che esiste sia in versione ASP che ASP.Net.
La cosa bella di questo prodotto e del suo sito? Ecco la lista:
- non ci sono le caratteristiche tecniche
- non ci sono delle demo
- ci sono cinque screenshoot per sbaglio (e pure non aggiornati e alcuni completamente non interessanti tipo la maschera della login)
- non c'e' documentazione per l'installazione online
- non c'e' documentazione per l'installazione nel pacchetti da scaricare
- ovviamente c'e' il forum per il supporto ma non e' attualmente raggiungibile
...pero' dopo averci smadonnato sbattuto la testa un po' di volte contro il muro per installarlo, c'e' da dire che il suo sporco lavoro lo fa alla stragrande. Ma quando e' che la gente si preoccupi di avere un sito con un minimo di documentazione seria?!
Tipo:
- questo prodotto fa questo, questo e questo,
- non fa questo,
- questi sono gli screenshot,
- qui c'e' il supporto con i problemi gia' riscontrati,
- si installa cosi',
- queste sono le FAQ.
Ringraziando il cielo che per una volta il tutto non stia su SourceForge.net (sistema nel quale io personalmente non trovo mai nulla), che dite, chiedo troppo!?
lunedì, agosto 22, 2005
* I titoli ad effetto (perche' ingannevoli)
Ci risiamo, tocca nuovamente a ZeusNews.it e all'articolista Pier Luigi Tolardo. Sembra che lo faccio apposta...
Nell'articolo pubblicato il 16 Agosto intitolato "Telecom fa la guerra agli assenteisti" che tipo di argomento vi aspettereste? Ovviamente che Telecom Italia abbia cominciato a verificare pesantemente se un dipendente timbra all'ingresso in ufficio e poi se ne va al bar, al mercato, a casa. Gli assenteisti, appunto.
Invece il nostro ZeusNews si riferisce a quei dipendenti che, per qualunque motivo (di malattia?!), sono relativamente spesso a casa in malattia. Che, a casa mia, NON sono assenteisti per definizione, fino a prova (sui singoli) contraria. Ovviamente l'articolo non lo dice...
Ecco, Telecom incentiva quelle persone che superino con le assenze per malattie un certo numero di ore (quante? Ovviamente l'articolo non lo dice...) con un bonus all'uscita (quanto? Ovviamente l'articolo non lo dice...) oltre al TFR.
Siccome pero' l'articolista non si inventa nulla di suo, cita un comunicato stampa dei sindacati (che *notoriamente* in passato hanno fatto i porci comodi aziendali senza un minimo di contrattazione -ad esempio sotto la gestione Colaninno-, ovviamente l'articolo non lo dice...) che si scandalizzano per "una prassi al limite del mobbing" (ma dove?! Se uno rifiuta di andarsene cosa succede? Ovviamente l'articolo non lo dice...).
Infine viene riportato il fatto che Telecom Italia si sia rifiutata di somministrare gratuitamente il vaccino anti-influenzale a tutti i suoi dipendenti limitando il check up annuale ai quadri e dirigenti. Quello che ovviamente l'articolo non dice e' che con tutte le convenzioni che Telecom Italia offre a tutti i propri dipendenti il check up potrebbe anche essere a cura del dipendente stesso, considerando poi che MAI e' stato fatto a cura dell'azienda.
Senza dimenticare il fatto che, in merito al vaccino antinfluenzale, porta particolare vantaggio nelle persone anziane e nei bambini (che sono notoriamente piu' esposte perche' con meno anticorpi) mentre nelle persone adulte non si vedono certezze nel fatto che non si prenda l'infuenza. E, ovviamente, il vaccino antinfluenzale l'anno scorso costava meno di 15 euro, cifra sostenibile da qualunque dipendente interessato...
...ma ovviamente l'articolo non lo dice...
ps per chi non avesse voglia o tempo di contarli: sono sette. Cosa? Ovviamente questo articolo non lo dice! 
giovedì, agosto 18, 2005
* Par condicio giornalistica
Dopo aver parlato (male) di Repubblica, oggi non posso far altro che parlare male del Corriere della Sera, con riferimento ad un articolo a firma di Franco Carlini intitolato "Google «muto» per i giornalisti indiscreti" del 16 Agosto 2005.
Eccovi il testo integrale dell'articolo, innanzitutto...
"Informazione online e i problemi della riservatezza
Google «muto» per i giornalisti indiscreti
L'ostracismo nei confronti di Cnet, colpevole di aver denunciato che molti dati riservati possono essere trovati attraverso il motore
Google, il più usato tra i motori di ricerca sul web, cerca un cuoco di vaglia (un Executive Chef) per la gestione di uno dei suoi caffé interni, che in realtà sono veri e propri ristoranti nella sede di Mountain View in California. Ma in realtà farebbe meglio a cercare qualche nuovo addetto alle PR (le relazioni pubbliche e con la stampa). Tra le doti richieste per il capo cuoco c’è l’esperienza con la cucina etnica e vegetariana, basata su cibi organici, e in generale la persona cercata deve avere un pensiero rapido e creativo, insomma essere in linea con lo stile della casa. Ottimo, avanzato e trendy.
Peccato che nel frattempo i giornalisti del sito online Cnet (uno dei più autorevoli e conosciuti) non abbiano potuto parlare con nessuno dei dirigenti del curioso annuncio. Si apprende infatti che fino al luglio dell’anno prossimo, i reporter di Cnet (e solo loro) saranno soggetti a ostracismo. Una direttiva aziendale lo afferma esplicitamente. Qui siamo alle piccinerie da squadre di calcio italiane: se i giornalisti criticano, allora stiano puniti e perciò banditi. La colpa di Cnet è un articolo pubblicato il 14 luglio a firma Elinor Mills. Per dimostrare quante informazioni private e assai personali quel motore di ricerca contenga, la giornalista non ha fatto altro che usare Google stesso per cercare dati di dettaglio sul Ceo (Chief Executive Officer) di Google, Eric Schmidt . E’ così riuscita facilmente a sapere che l’anno scorso egli ha guadagno 1,5 milioni di dollari e che negli ultimi mesi ha venduto azioni della sua società per 140 milioni di dollari, approfittando saggiamente del fatto che erano andate addirittura sopra i 300 dollari l’una. Facile anche scoprire dove vive, insieme alla moglie Wendy, e la sua passione principale che è quella di pilotare gli aerei.
Tutte queste sono informazioni pubbliche, analoghe ai ritagli di stampa, ma con due differenze: intanto che sono facilmente trovabili in pochi minuti, senza passare mesi nelle biblioteche e poi che, oltre a questi, suggeriva la giornalista, i computer di Google contengono molti altri dati privatissimi, ufficialmente inaccessibili, ma comunque archiviati. Come la posta personale del servizio Gmail o le informazioni sulle singole navigazioni fatte dagli utenti di Google. Tutto in regola con le leggi, ma inquietante. Al punto da far scattare il punitivo silenzio stampa. Tutti i teorici e i professionisti della comunicazione potrebbero spiegare a Eric Schmidt che di fronte alle critiche, anche quelle ritenute ingiuste, le aziende possono fare solo una cosa: interloquire. Se non lo fanno la cattiva figura è garantita e il piccolo incidente diventa un caso pubblico. Magari se ne occupa persino un giornale online italiano, come appunto stiamo facendo.
Franco Carlini
16 agosto 2005"
(fonte: Corriere della sera)
Ho evidenziato quelle che sono le parole piu' inquietanti dell'articolo, basato su quello di CNet.
Da questo si evince che il CEO di Google non si a' arrabbiato per il fatto che la giornalista abbia scoperto l'acqua calda, ovvero l'indirizzo di casa del CEO stesso, il nome della moglie e le sue passioni principali, ma perche' la giornalista ha condito l'articolo di cavolate. Quali? Eccole:
- "i computer di Google contengono dati privatissimi" come se i "pc" (forse server?!) di MSN, Altavista, Altervista e giu' giu' sino a Indymedia non li contengano. Il problema non e' evitare che l'indicizzazione del proprio sito (tipicamente richiesta dal webmaster) indicizzi anche i documenti riservati (tipo fatture, preventivi etc etc) praticamente esposti come se nulla fosse. Il problema e' che Google il cattivo, che magari ci fa fare business perche' ci regala visibilita', fa solo il suo lavoro e lo fa dannatamente bene.
- "la posta personale del servizio GMail o le informazioni sulle singole navigazioni fatte dagli utenti di Google" come se il nostro provider (qualunque esso sia, commerciale o indipendente, a scopo di lucro o anonimo) non sapesse nulla dei nostri messaggi di posta elettronica o delle nostre navigazioni.
- Se queste due argomentazioni non vi avessero convinto, aggiungo solo una cosa. Credete davvero che CNet non sappia nulla dei propri visitatori, della tracciatura dei singoli utenti, di quali file hanno scaricato, di quali notizie hanno letto, a quali argomenti sono interessati?!
Io avrei tolto l'indicizzazione di tutto il dominio CNet per una settimana viste le cavolate scritte dalla giornalista, altro che ostracismo giornalistico per un mese...
mercoledì, agosto 17, 2005
* Un virus mascherato da bug?
Per Repubblica.it il virus Zotob sarebbe addirittura un bug. Lo dice la home page di Repubblica che oggi pubblica testualmente:
"Il virus Zotob sferra l'attacco
Negli Usa colpiti tv e giornali
La Cnn ha subito l'offensiva in diretta e ne ha fatto la notizia principale per ore. Presi di mira anche il New York Times e la Abc, oltre a varie aziende. Il nuovo bug è in grado di colpire i computer Microsoft molto più velocemente dei suoi predecessori "
L'articolo invece dice:
"Il virus Zotob fa le prime vittime attaccati i computer della Cnn
WASHINGTON - Il nuovo virus "zotob", che attacca Windows, ha fatto la prima vittima illustre. La rete televisiva americana Cnn ha subito, ieri in diretta, l'attacco del virus, che è in grado di infettare i sistemi Microsoft più velocemente di quanto finora fatto dai suoi simili. Secondo la tv americana, altri media, come l'Abc e il New York Times, stanno subendo l'attacco del virus, che starebbe anche insidiando i sistemi di alcune aziende.
L'attacco alla Cnn ha avuto molta enfasi perché, pur essendo i computer infettati un numero limitato, la tv ne ha fatto la notizia principale delle sue trasmissioni pomeridiane, dandole molto più spazio che allo sgombero dei coloni da Gaza."
Faccio notare come per l'anonimo articolista cita due volte un attacco in diretta da parte della CNN, evitando accuratamente di spiegare cosa sia effettivamente successo. Ovvero: lancia il sasso e poi nasconde la mano sulla notizia vera e propria: cosa e' successo in diretta alla CNN?! Leggendo solo Repubblica non lo sapremo mai.
E' proprio questo il caso classico dell'informazione italiana: la notizia viene raccontata male (virus=bug in un titolo!), e manca dei particolari che fanno la notizia stessa (che e' successo in diretta!?).
Ecco perche' consiglio sempre a tutti di fare continuamente un confronto tra varie fonti giornalistiche (televisive, cartacee, radiofoniche e soprattutto internet!), continuando a fare un lavoro reale di discernimento al fine di capire quale fonte sta dicendo una fesseria e quale invece sta riportando fedelmente la notizia.
martedì, agosto 16, 2005
* Ci fai o ci sei? (II)
Dopo il successone del post Ci fa o ci sei? vi propongo qui la seconda parte. Vi preannuncio gia' che non ci sara' una saga poiche' oramai le attivita' che coinvolgevano questo personaggio ($vecchioWebmaster) sono praticamente terminate. Ma non si sa mai....
Come vi raccontavo, si e' proceduto al trasferimento di un dominio di posta in pieno agosto (proprio a cavallo del Ferragosto, per la precisione). Le persone interessate all'attivita' erano molteplici: SD e SL (come nullafacenti e router), $VecchioWebmaster (per il passaggio di tutte le informazioni al sottoscritto e per l'attivita' di conferma del trasferimento del dominio), $NuovoISP (che gestisce la parte tecnica per $Cliente), $Burocrate (che gestisce la parte burocratica per conto di $Cliente), $Cliente (spettatore ignaro... nel senso che e' ignorante di tutto cio' che si sta facendo) ed infine il sottoscritto, in qualita' di nuovo gestore del sito e del server di posta e di coordinatore dell'attivita'.
In quanto coordinatore, avro' mandato non so quanti messaggi di posta a tutti quanti nel tentativo di organizzare tutto al meglio, con sempre maggiori dettagli e precisione circa le attivita' e le date mano a mano che i dettagli venivano fuori e in modo da interferire il meno possibile con il lavoro dei dipendenti e degli agenti di $Cliente. Alla fine i messaggi con la scansione temporale delle attivita' e delle relative competenze saranno state non meno di tre.
Le attivita' prevedevano, in dettaglio, che $nuovoISP inoltrasse la richiesta di trasferimento il giovedi' e $vecchioWebmaster accettasse il trasferimento non prima della mezzanotte del sabato.
Il venerdi' pomeriggio ricevo una telefonata da parte di $vecchioWebmaster che dice di aver ricevuto la mail di richiesta di trasferimento del dominio e che c'e' mancato poco che accettasse il trasferimento in pieno venerdi'. Perche'? Perche' lui non sapeva nulla di quando avrebbe dovuto accettare il trasferimento e solo il mio ultimo messaggio di antisfiga, dove spiegavo per l'ennesima volta che doveva aspettare il sabato per accettare, lo ha fermato in tempo.
Della serie: ma io che cosa perdo tempo a fare a scrivere messaggi di posta elettronica se l'interessato non li legge?!
ps complimenti all'Authority competente (non il NIC italiano, in questo caso): il trasferimento era gia' concluso alla sera del sabato. Quindi $cliente non si accorgera' probabilmente di nulla! :)
mercoledì, agosto 10, 2005
* Stampare la modalità struttura in Access
Mi sembra allucinante ma è così... dopo non so quante versioni di Access (io ricordo 95, 97, 2000, 2002, 2003 ma dimentico sicuramente le prime!) i programmatori Microsoft non hanno ancora implementato la possibilita' di stampare la struttura di una tabella.
Semplicemente allucinante!
Ecco perche' esiste un bellissimo tool gratuito "Simple Table Documentor" [nel link e' in fondo alla pagina] composto da un file di Access che documenta e permette la stampa della struttura degli MDB. E' compatibile con le versioni di Access da 97 in su.
Se non e' pubblicita' progresso questa..... ed e' pure fatta gratis! 
martedì, agosto 09, 2005
* Ci fai o ci sei?
Per la migrazione di un dominio di $cliente verso uno dei miei server chiedo a $vecchioWebmaster di fornire un file con indicazione degli utenti e password degli account di posta elettronica attivi su quel dominio. Questa e' l'attivita' piu' difficile poiche' coinvolge la posta e per fortuna $cliente chiude per ferie una settimana a cavallo di ferragosto.
$vecchioWebmaster mi risponde (quasi prontamente) con una mail con un allegato XLS contenente 4 fogli di lavoro:
- "Anno 2005" con degli indirizzi email e delle password
- "e-mail" contenente degli indirizzi email e delle password con molte righe colorate in vario modo con una legenda per nulla chiara: $coloreA = confermate, $coloreB = da cancellare, $coloreC = errata. Come fanno ad esserci delle email errate se le ha create lui?! Nota: sia in "Anno2005" che in "e-mail" ci sono indirizzi email che nell'altro foglio di lavoro non ci sono
- "e-mail attive $data" con lo spazio usato dagli indirizzi email "Anno2005"+"e-mail"
- "utenti registrati $data" con una serie di informazioni a me non utili per il trasferimento degli account di posta
Al che chiedo a $vecchioWebmaster, abbastanza seccamente:
"nell'allegato relativo agli indirizzi email non sono chiare molte cose poiche' vi sono fogli di lavoro contenenti dati apparentemente simili ma non congruenti, con email "da cancellare", altre "errate", altre "modificate", etc.
Prego inviare al piu' presto UN nuovo file contenente UN solo foglio di lavoro excel contenenti tutti i dati allo stato attuale delle caselle di posta attive sotto il dominio $cliente.it ed eventuali alias, senza indicazioni di attivita' sulla gestione delle caselle di posta che, credo da tempo, siano terminate."
Risponde $vecchioWebmaster inviando in allegato DUE file... 
Il primo (Excel) contiene degli indirizzi email e relative password, il secondo (di testo) ... pure, con degli indirizzi email diversi da quelli presenti nel primo file.
Secondo voi, quale parte di "UN nuovo file contenente UN solo foglio di lavoro excel" non ha capito?!
lunedì, agosto 08, 2005
* La sagra del luogo comune: i giovani d'oggi....
(e poi dicono che le riviste che orbitano nella sfera cattolica non servono a nulla!)
Tratto dall'ultimo numero di "Noi genitori e figli" (periodico molto ben scritto e fatto, supplemento al giornale cattolico Avvenire -quotidiano a mio personalissimo parere insulso-) del 31 Luglio 2005 n.88 Anno IX pagina 42.
Ve ne consiglio vivamente la lettura: e' davvero divertente!!!!
E poi, vi consiglio di stamparvi questo post e di metterlo nel vostro portafogli. Sara' certamente utile in molte occasioni!!!
"[...] In particolar modo se consideriamo la facilità con la quale nella storia gli adulti/anziani hanno considerato i giovani quasi unicamente come un motivo per cui lamentarsi, sempre e ovunque, creando così il luogo comune forse più famoso generato dall'umanità, in grado di trasferirsi da un'epoca all'altra con sorprendente naturalezza:
<<La gioventù è ora un triste ciarpame. Non hanno più un gocciolo du buoin umore, non fanno altro che protestare>> (Walter von Volgelweide, 1200d.C);
<<La nostra gioventù vive nell'abbondanza, nel lusso. Maleducata, disprezza ogni autorità e non ha nussun rispetto davanti alla vecchiaia. I nostri figli sono veri egoisti, che spesso si ribellano ai loro genitori.>> (Socrate, 420-395 a.C.);
<<Non ho più alcuna speranza per il futuro del nostro Paese, quando la sventata gioventù di oggi avrà in mano il potere di domani. Questa gioventù è indomabile, senza freno e presuntuosa>> (Esiodo, 720a.C.);
<<Il nostro mondo è arrivato a una svolta critica. I figli deridono i loro genitori, sono loro insubordinati e smaniosi di divertimento>> (geroglifico del 2000 a.C.);
<<La nostra gioventù è corrotta fino all'interno ed è molto peggiore delle generazioni passate; questa gioventù non sarà in grado di salvare la nostra cultura>> (scritto cuneiforme del 3000a.C.). [...]"
venerdì, agosto 05, 2005
* CIIOF(SMS)
Comitato Internazionale per l'Introduzione dell'Obbligo di Firma degli SMS
(Appena fondato dal sottoscritto)
Odio il cellulare come strumento di comunicazione di scrittura. Non mi trovo bene a scrivere gli SMS (con o senza T9). Per telefonare preferisco di gran lunga il telefono fisso al mobile. Tanto che il mio gestore di telefonia mobile potrebbe anche fallire attendendo che ricarichi il mio credito.
E poi, sono talmente pigro che la mia Rubrica (SIM e cellulare) non contiene nemmeno un contatto. I numeri di telefono di amici e parenti li conosco a memoria.
Per superare la pigrizia mi sono comprato un telefonino usato su Ebay che permetta di comunicare col PC tramite USB per sincronizzare la mia rubrica in Outlook (debitamente filtrata dai numeri superflui).
Ma sono talmente pigro (la scusa ufficiale e' che sono impegnato col lavoro!) che non ho ancora finito di filtrarli per fare la sincronizzazione. Cosi' una grossa fetta di quei nominativi potenzialmente ascrivibili in Rubrica non ci sono ancora.
E, fatto questo lungo preambolo, andiamo al dunque del post di oggi.
C'e' una cosa che mi manda in bestia, ricevendo gli SMS: la gente che non si firma. Puoi anche essere in rubrica o meno, ma c'e' un sacco di gente che manda SMS gratuitamente dai vari siti e non si firma mai.... e io li odio tutti.
Ho ricevuto una raffica di SMS da parte di $UL (che non era in rubrica) in merito a presunti problemi con la Webmail. Il 4° messaggio (come tutti gli altri non firmati) riguardava una domanda in merito al supporto della webmail agli allegati in formato JPEG. Penso di averlo insultato pesantemente rifiutandomi di rispondergli, visto la domanda idiota. E ho cancellato immediatamente l'SMS.
La cosa bella e' che poi ore dopo ho visto online UL sul sistema di messaggistica immediata. Gli ho chiesto se aveva risolto il problema con le JPEG. E questo e' letteralmente cascato dalle nuvole.
Ergo, preso dagli altri SMS sulla webmail, un cliente utonto mi ha fatto anche lui via SMS una domanda sulla webmail.
E ora sono due giorni che non dormo e mi chiedo: di chi caz..piterina era, quell'SMS?!
giovedì, agosto 04, 2005
* 892 892 e similia
A quanti piace e diverte la pubblicità televisiva, radiofonica e cartacea del nuovo servizio elenco abbonati del numero 892892? ... UAO!!! ...vedo che si sono alzate davvero tante mani!
Ma al di la' della pubblicita' molto carina, a davvero pochi viene in mente, prima di comporre il numero, quanto in realta' il servizio ci verrà a costare. Andiamo quindi a spulciare cio' che la pubblicita' di servizi come l'892892, 892000 (Vodafone), 892412 (Telecom italia), 892424 (Pagine Gialle) ma anche 892021 (Trenitalia) non dice esplicitamente: "quanto mi costa?".
Ecco una "piccola" tabella che riassume il tutto:
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Servizio |
Operatore telefonico da cui parte la chiamata |
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| Numero | Gestore | Telecom | Tim | Vodafone | Wind | Tre H3G |
| 892892 | ilNumero [1] | 1,80 (0,12) | 1,86 (0,1549) | 2,50 (0,1549) | 1,80 (0,15) | |
| 892000 | Vodafone [2] | 1,40 | 1,40 | 1,40 | 1,40 | |
| 892412 | Telecom | 1,56 (0,36) | 1,86 [3] | 3,19 [4] | 0,48 (1,32) | |
| 892424 | Seat | 1,32 (0,36) [5] | 1,32 [6] | 1,32 [6] | 1,32 [6] | 1,32 [6] |
| 892021 | Trenitalia | 0,54 (0,30) | [7] | [7] | [7] | [7] |
| 144/166-8xxxx | 0,78 (0,656) | |||||
| 12 | Telecom [8] | 2,08 | ||||
(i prezzi sono calcolati al minuto iva inclusa - tra parentesi tonde il costo dello scatto alla risposta, tra quelle quadre le note - prezzi in EURO)
Note:
[1] tariffazione a secondi
[2] primo minuto anticipato poi 0,70 ogni 30" anticipati
[3] 0,58 dal secondo minuto
[4] 0,60 dal secondo minuto
[5] anche Albacom, Fastweb, Wind-Infostrada
[6] primo minuto anticipato, poi tariffazione a secondi
[7] La tariffa, in coerenza col proprio piano tariffario, è dipendente dal gestore di telefonia mobile.
[8] Costo per ogni singola chiamata. Servizio soggetto a disponibilita' per gli altri gestori fisso e mobile.
Come si vede costano davvero tanto, nel caso degli elenchi abbonati costano molto di piu' dei "famigerati" 144/166 che tanto hanno fatto scalpore anni fa, con punte incredibili come lo scatto alla risposta di 1,32 euro se un cliente Vodafone chiama l'892412! Chissa' se viene chiaramente detto a chi chiama il costo della chiamata, in tutti i casi...
Inoltre una piccola considerazione sugli spot di questi giorni.
Mentre la pubblicita' televisiva ma soprattutto radiofonica dell'892892 e' stata ritoccata per sottolineare che il numero da chiamare non e' semplicemente l'892 ma l'892892, quella radiofonica del 892000 sembra palesemente ingannevole. Infatti afferma (quasi testualmente) che "il servizio 412 ha cambiato numero: e' diventato 892000!". Va bene non dare vantaggio a Telecom, ma non si e' varcata la soglia del buon senso?
mercoledì, agosto 03, 2005
* Mea culpa
(quando ce vo', ce vo'!!!)
Questa volta mi auto-bloggo. Ho parlato nel post Matricola (II) del formato Rar, ma Francesco e poi un altro lettore anonimo hanno commentato che ho preso una cantonata.
Una breve ricerca su Internet, infatti, svela proprio che il formato Rar non e' di casa *nix, ma addirittura di casa Dos (altro che Windows!).
Ecco cosa Wikipedia dice di Rar e del suo creatore Eugene Roshal (riporto parte del testo. Il testo integrale e' riportato in Wikipedia).
"In computing, RAR is a proprietary file format for data compression and archiving.
The RAR format was developed by Eugene Roshal, who was born on March 10, 1972 in Russia and graduated from Chelyabinsk Technical University. He also developed programs for packing and unpacking RAR files, originally for DOS, and later ported to other platforms. The encoder (the main Windows version known as WinRAR) is distributed as shareware, but Roshal has released the decoder's source code under a license that allows free distribution and modification, on condition that it is not reverse-engineered to build a compatible encoder. The encoding method is held to be proprietary, but compatible programs for decompression are available for several platforms, such as the open-source 7-Zip.
The file extension is .rar. The MIME-Type is application/x-rar-compressed."
(testo tratto da Wikipedia)
Ringrazio sinceramente chi mi ha corretto per avermi insegnato qualcosa di nuovo pure oggi. 
martedì, agosto 02, 2005
* Semafori animati
Un pazzo ha creato un sito web molto divertente basato su una semplice sitcom.
Ha messo in animazione quello che da piccoli abbiamo sempre immaginato: ovvero che gli omini dei semafori pedonali (con l'aggiunta della freccia per le biciclette) si odino e se le diano di santa ragione. In particolare il Rosso e' quello piu' cattivo.
La cosa bella dei (fino ad ora) 106 episodi pubblicati e' che sono realizzati con la tecnica delle gif animate. Niente Macromedia Flash.
Solo un pizzico di humor e molta molta fantasia.