(Internet) AND (World folies)
< Dice il saggio [ovviamente il sottoscritto]: >
Non e' importante che tu sia informatico, power user, user o utonto, l'importante e' che tu sappia ridere dei tuoi errori!
martedì, febbraio 20, 2007
* La sicurezza bancaria (II)
Dopo il post precedente sulla sicurezza bancaria, ecco un secondo episodio, riportato molto stranamento solo da un quotidiano minore, ovvero il Resto del Carlino (non me ne voglino i redattori e i lettori!).
In pratica, per la gioia della sicurezza della nostra carta di credito, una operatrice del call center di CartaSì (si, quelli che all'80% gestiscono la vostra carta di credito!), ha usato la carta di credito (e relativo codice di sicurezza stampato sul retro della carta di credito) di personaggi noti del calibro di Silvio Berlusconi, Christian Vieri, Francesco Totti, Cesare Maldini, Ronaldo e tanti altri.
La persona e' stata scoperta perche' la segreteria di Silvio Berlusconi, verificando l'estratto conto della carta di credito di Berlusconi, si e' insospettiva di una spesa di 55 euro per una ricarica telefonica....
Della serie: ma se almeno vuoi rubare dei soldi altrui, ruba almeno cose che queste persone si comprerebbero (ma ce lo vedete voi Berlusconi che gratta il codice di una ricarica telefonica?!?!?!?).
Minc*ia-che-ppirla-ddi-llladro!
Sempre perche' le truffe, quotidianamente, sono online...
sabato, febbraio 17, 2007
* "Gamers - Storie di passione per i videogiochi"
Scritto da vari autori, tra cui una mezza dozzina di italiani, questo libro edito da Mondadori racconta le storie veri degli autori circa la propria esperienza con i videogiochi.
Il libro ve lo consiglio per un solo racconto di 5 pagine, che vale l'intero libro. Io l'ho trovato per caso in biblioteca.
Il racconto e' stato scritto con grandioso umorismo da Matteo Bittanti, storica firma di recensioni di videogiochi (se non ricordo male ai tempi di ZZap!. Oggi scopro tramite il suo sito che di strada ne ha fatta davvero tanta. Sono orgoglioso di aver avuto il privilegio di leggere e ridere delle sue recensioni....
Il titolo e' "Tutto quello che so l'ho imparato dai videogame". Vi riporto 10 righe del suo racconto, come saggio ed invito alla lettura.
"Ho imparato che le tasche dei miei pantaloni possono contenere fino a undici armi tra cui un lanciamissili, un bazooka e un fucile laser. Che i proiettili non finiscono veramente mai, mentre le granate sono difficili da trovare. Le granatine, poi, sono praticamente introvabili. Ho scoperto che non e' nemmeno indispoensabile raccogliere le armi, spesso basta toccarle con un piede per rinvenirsele addosso."
Buona lettura!
venerdì, febbraio 16, 2007
* Che tristezza...
...sapere che, l'amministratore delegato di $societa, agenzia pubblicitaria in (evidente) crisi, che gira con una macchina sportiva da 140 mila euro, che guida una societa' che ha sede presso un prestigioso centro direzionale, scrocca clamorosamente DUE posti auto (parcheggiando a cavallo sulla striscia divisoria perche' "non vorrei mai che me la rovinassero") nei sotterranei dello stesso centro direzionale per non pagare l'affitto ai proprietari.
E che tristezza sapere che gli hanno pure lasciato un foglio sul parabrezza con l'invito che la deve piantare...
Altro che foglio, gli avrei lasciato io.... una bella riga.......
giovedì, febbraio 15, 2007
* La sicurezza bancaria
Ci si preoccupa tantissimo della sicurezza delle transazioni bancarie. A mio parere in maniera del tutto spropositato rispetto a quanto puo' succedere allo sportello fisico. A dimostrazione della mia teoria ecco cosa mi e' successo...
Oggi sono stato in banca. Non tramite Internet Banking, ma in una banca reale, fatta di sportelli, sportellisti, metal detector e quant'altro. Una di quelle con chissaquante agenzie sparse in tutta Italia.
Il motivo? Mi sono accorto che i codici con cui accedevo all'Internet Banking erano di $socio, a cui avevamo intestato inizialmente i conti correnti. E con quell'account non vedevo l'operativita' della carta di credito che invece era a mio nome. Al telefono lo sportellista mi ha detto di passare in agenzia per firmare la relativa modulistica.
Ecco, oggi sono passato in agenzia. La scena e' stata pressapoco la seguente.
Io: "Buongiorno sono folies titolare del conto corrente numero ####### presso questa agenzia. Ho parlato ieri con lo sportellista $nomeSportellista...."
$UL: "Ah, oggi $nomeSportellista e' malato!"
Io: "Avevo bisogno di aprire a mio nome l'accesso all'Internet Banking, perche' fino ad oggi accedevo con i codici di $socio."
$UL: "Ah, ok. Mi ripete il numero di conto che le stampo il contratto?"
Dopo aver risposto con il numero di conto ed avergli confermato il nome della societa' (nota: il nome me lo ha detto LUI per primo, io l'ho solo confermato), stampa il contratto, me lo porge e io lo firmo.
Ricevo per tutta risposta un foglietto 10x10 preso da un blocco note a forma di cubo della banca (con dietro degli scarabocchi) con sopra scritti a penna la username e la password temporanea (per la cronaca "0123456789").
Torno in sede, decisamente allibito. Non puo' essere cosi'. Non mi e' stata chiesta conferma della mia identita', non mi e' stato chiesto un documento, il codice fiscale. Non c'e' stato alcun controllo EFFETTIVO della mia identita', considerato che gli sportellisti mi avranno visto si e no quattro volte in 5 anni!
Ci sara' per lo meno un controllo difficilissimo da superare, per accedere all'internet banking.
E cosi' e': inseriti i dati mi viene chiesta.... la mia data -solo il giorno e il mese!- di nascita!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E noi informatici ci facciamo tanti problemi sulle password, sulla sicurezza, sulla protezione dei dati, il loro criptaggio; inoltre facciamo tante menate sui post-it incollati sui monitor con le password in bella vista.
E poi.... vado in banca sapendo due cose di una societa' qualunque (numero di conto corrente, pseudo firma del titolare del conto e la sua data -solo il giorno e il mese!- di nascita) e posso uscire dalla banca stessa, SENZA alcun controllo sulla mia effettiva identita', con i codici consultativi e dispositivi del conto corrente di cui sopra.
Si certo, sono l'effettivo titolare del conto corrente. Ma se fossi stato un truffatore?
venerdì, febbraio 09, 2007
* Inviare un SMS da telefono fisso tramite un PC
(un sincero ringraziamento a Google e a Wikipedia che rendono migliore il mio lavoro come ho fatto in questo post)
Questo post nasce praticamente per caso, da una domanda che mi e' stata posta da un lavoratore di call-center presso uno degli operatori nazionali, conoscendo il mio lavoro di informatico.
La domanda e' stata: "quando costa il servizio 4211 per l'invio degli SMS da telefono fisso?"
A questo punto la risposta pronta sarebbe stata "quale servizio 4211?" ma la persona che avevo di fronte era sicura del fatto suo: il Cliente -operatore di telecomunicazioni- gli aveva chiesto specificatamente di quel servizio.
Ovviamente nessuna traccia nelle call-guide. Ovviamente nessuna traccia nel sito dell'operatore.
Ovviamente, molte risposte tramite Google. Eccole qui riassunte per tutti coloro che volessero mai usare un pc, un modem e una linea telefonica fissa per inviare SMS.
Il servizio 4211 viene offerto in Italia per lo meno da Telecom Italia: non c'e' notizia dagli altri operatori. Funziona su rete fissa sia su linea analogica RTG (Rete Telefonica Generale, acronimo italiano di PSTN) che ISDN su centrale telefonica digitale che supporti tale servizio.
Questo e' il motivo per cui Telecom Italia vende telefoni (cordless e non) che permettono di inviare SMS a fissi e mobili. Il telefono e' definito SM-TE (Short Message Terminal Equipment)
Il servizio ha attualmente un costo di 15eurcent iva inclusa per ogni sms inviato.
Se provate a comporre il 4211 da linea fissa analogica sentirete solo un fischio molto breve ed acuto. Tale segnale analogico e' il primo tentativo di Handshaking per il servizio.
Il 4211 e' quindi un SMSC (Short Message Service Center il cui acronimo corretto sarebbe SM-SC, in italiano semplicemente Centro Servizi) per l'invio degli SMS, per la telefonia fissa di Telecom Italia.
Sembra ragionevole che se siete sotto ULL (Unbundling Local Loop, traducibile in Accesso disaggregato alla rete locale, in Italia quando avete una linea telefonica completamente slegata da Telecom Italia), il servizio 4211 non sara' raggiungibile, se non offerto dal vostro operatore.
Gli sms possono essere anche ricevuti, tramite lo 04211 (si, col prefisso).
Ma come funziona, a livello di protocollo?
Un post che ho trovato su Sikurezza spiega che il tutto funziona tramite sullo standard ETSI ES 201 912 (PDF) varato nel 2004 dal titolo "Short Message Communication between a fixed network Short Message Terminal Equipment and a Short Message Service Centre".
Questo documento specifica due protocolli differenti per l'invio/ricezione di SMS tramite un SMSC da telefonia fissa PSTN/ISDN. Le differenze stanno solo nelle pile del protocollo: per l'utente finale la percezione e' quella di avere lo stesso identico servizio. Terminali aderenti ad un determinato protocollo non lo sono per forza per l'altro.
Quali sono le differenze tra questi due protocolli? Ce lo dice il produttore OEM di Telefoni RTX in un PDF.
Il "protocollo 1" -estensione del protocollo usato sui terminali GSM- e' stato spinto da Siemens e Deutsche Telekom basato sull'intercomunicabilita' tra fisso e mobile. Usato almeno in Germania, Inghilterra, Francia.
Il "protocollo 2", invece, e' tutto italiano poiche' finanziato da Telecom Italia, e' stato scritto da zero ponendo attenzione circa il solo ambito della telefonia fissa. Usato almeno in Italia e Spagna.
Qualunque sia il protocollo, all'atto pratico viene effettuata una vera e propria chiamata sia in invio che in ricezione di un SMS, proprio come viene effettuato per gli SMS tra telefoni mobili. Se la linea che riceve l'SMS ha anche un telefono non abilitato alla ricezione degli SMS, questi fara' un solo squillo, tronco.
RImando ai due PDF sullo standard ETSI di cui sopra per i dettagli del protocollo.
A questo punto cosa serve, dopo aver verificato che la nostra linea e' servita dal servizio 4211? Un SM-TE, come detto piu' sopra, ovvero un SMS Modem che aderisca allo standard ETSI ES 201 912 protocol 2.
L'unico prodotto che sono riuscito a scovare e' lo Z-Text prodotto da NTS (acquistabile tramite OpenXTRA per £99.98, circa 150,00EUR). che pero' non andrebbe bene perche' *sembrerebbe* aderire al solo protocollo 1, come e' possibile vedere in questa tabella. Nel manuale dello Z-Text si parla effettivamente solo di Protocol 1 (ma dico io: sprecare UNA riga esplicitando i protocolli supportati?).
Un post su un form molto breve quanto interessante parla di uno studio circa lo studio di una versione del firmware compatibile col Protocol 2.
Nello stesso sito della NTS, in una pagina web con i dettagli tecnici dello Z-Text (dove si puo' trovare anche software, SDK, sorgenti in Visual Basic), si fa riferimento a una certa societa' italiana dal nome di grande fantasia Greensoftware che avrebbe sviluppato un plugin ($29,95) per l'automatizzazione dell'invio degli SMS tramite l'applicativo "HomeSeer Home Automation software" ($199,95). Ovviamente il tutto gira su Windows (con buona pace di Mac e Linux).
Non metto il link a tale Greensoftware perche' avendo un nome del tutto banale non mi e' stato possibile essere sicuro sull'identita' della stessa (figuriamoci se nemmeno in questo post del tutto tecnico evitavo di metterci l'acidita' finale...).
ATTENZIONE
ps (molto serio): se questo post vi e' stato utile, vi ha fatto risparmiare tempo e danaro o ve ne ha fatto guadagnare, vi prego di devolvere al sottoscritto il 50% dei soldi equivalenti risparmiati o almeno una parte di quelli guadagnati. Io ho perso per voi molte ore di sonno, come testimonia l'orario di questo post.
Vi prometto che almeno il 50% di cio' che ricevero' verra' devoluto in beneficienza (tra cui Wikipedia).
Come donare? Mettetevi in contatto con me! :)
In ogni caso vi AUGURO DI CUORE IL CENTUPLO DI CIO' CHE DONERETE!
giovedì, febbraio 08, 2007
* Il GPS
$Cliente ha acquistato un palmare pocket pc, un po' di tempo. Ora, a distanza di tempo, mi ha chiesto di fornirgli un kit antenna+software GPS da installare sul suo palmare. La scelta è stata facile quanto scontata: gli ho proposto l'apposito kit TomTom.
Putroppo l'antenna, per motivi logistici, e' arrivata dopo il software: ho provveduto quindi ad installargli tutto sul palmare in modo che ... bastava accendere l'antenna GPS una volta arrivata per farlo funzionare.
Consegnata l'antenna a $Cliente, questi mi chiama qualche ora dopo, una volta tornato a casa, dicendomi che ci sono problemi: il GPS non funziona. Ecco, piu' o meno, la trascrizione della telefonata:
Io: "In che senso non funziona?"
$Cliente: "Non va. Da errore!"
Io: "Quale, esattamente?"
$Cliente: "Aspetta che vedo.... Segnale GPS non valido. Sembra che si parli con l'antenna, pero' e' come se l'antenna non funzionasse proprio...!"
Io non ci posso credere: fosse un utonto...
Io: "Ma dove sei, esattamente? A casa?"
$Cliente: "Si, in soggiorno!"
Io: "E l'antenna?"
$Cliente: "Qui, vicino a me, accanto al palmare sul tavolo."
A questo punto, visto il rapporto molto cordiale (con tanto di minaccia sul b-log) la battuta e' arrivata diretta...
Io: "Ma come pensi che l'antenna GPS prenda il segnale dai satelliti, se non tieni l'antenna almeno sul davanzale della finestra? E' vero che se lo metti nella tasca davanti della giacca della moto, funziona, ma dentro casa no! E' come in galleria!"
$Cliente: ".............................."
L'ho rivisto il giorno dopo: si vergognava come pochi per la figuraccia fatta....!
domenica, febbraio 04, 2007
* A Perugia le foto delle infrazioni sono online
Un articolo di Repubblica illustra che a Perugia, chi avesse ricevuto una multa per una infrazione rilevata con un sistema automatico, puo' andare su un sito apposito e verificarne i dettagli:
- vedere la foto
- data e ora
- somma da pagare
- regole infrante
- altre infrazioni a carico del veicolo
La cosa e' di per se ottima, non ci vedo niente di male. La cosa negativa e' che anche qui si parla di privacy dell'utente: "Il meccanismo salvaguarda la privacy perchè per accedere alla propria posizione è necessario digitare il numero del verbale ricevuto: non è sufficiente il numero di targa del veicolo".
Se e' vero che la legge sulla privacy garantisce le persone sulle questioni pendenti dal punto di vista giudiziario, io vorrei che si trovasse un modo piu' immediato per far pagare ai contravventori le giuste sanzioni.
Lo scopo dovrebbe essere evitare che, grazie a sentenze del giudice di pace o del TAR anche le piu' sacrosante multe vengano annullate. Il tutto grazie ad avvocati e ad un sistema giudiziario che va, anche grazie a questo, a rotoli.
sabato, febbraio 03, 2007
* Il down veloce-veloce da leccarsi le orecchie
SL mi chiama sul cellulare in pieno sabato pomeriggio, asserendo che il sito del cliente principale e' giu'.
Strano, penso io, stavo lavorando in teleassistenza sul server verificando una mailbox di posta fino a due minuti prima e non c'erano avvisaglie.
Non termino nemmeno il pensiero che SL mi dice che e' tornato tutto a posto e di verificare che la connettivita' sia regolare e a posto.
Mica e' la sua ADSL ad avere avuto un problema.... nooooooooooooooooooooooooooo! 
* Le porte USB sul frontale del case
Non sono un tecnico hardware, mi ci manca solo questo.
Un cliente, a cui e' stato dato un pc nuovo di pacca assemblato da un valido collaboratore e mega esperto di hardware, segnala un problema molto semplice: le porte USB sul frontale non funzionano correttamente. Quando si collega una chiavetta USB Windows segnala che la periferica non e' stata riconosciuta e non puo' essere utilizzata.
Un piccolo e veloce controllo dei collegamenti sulla scheda madre mi insospettisce. Non esiste infatti un connettore unico (tipo Molex) per collegare correttamente tutti i cavetti, ma devono essere collegati uno per uno. E due dei quattro connettori per ogni porta USB sul frontale erano invertiti. Sistemato il tutto, ovviamente le porte cominciano a funzionare correttamente.
Tornato in sede tiro bonariamente le orecchie al tecnico il quale, ovviamente, nega sentitamente, asserendo pure di aver fatto test con chiavetta USB, e di ricordarselo pure.
Secondo voi...?
* Ancora una gaffe di ZeusNews
Ci risiamo. Il sito ZeusNews pubblica un articolo contenente informazioni non corrette. Ma non informazioni di poco conto, ma un vero e proprio strafalcione di prima categoria.
In un articolo circa la fame di risorse hardware di WIndows Vista, il redattore Dodi Casella recensisce quella che e' alla fine una sorta di chiavetta USB prodotta da Kingston al fine di "espandere" la memoria virtuale a disposizione del sistema operativo.
Nella parte centrale dell'articolo si legge: "[...] Si chiama ReadyBoost, una chiavetta Usb della Kingston con capacità da 1 e 2 Mbit/s che è in grado di essere riconosciuta dal sistema [...]".
Uno o due.... MEGABIT AL SECONDO??????? ...il prodotto e' disponibile in tagli da uno o due GB!
Ma gli articoli li rileggono, prima di pubblicarli?!
ps ovviamente si sono rifugiato dietro al "piccolo refuso"...