(Internet) AND (World folies)
< Dice il saggio [ovviamente il sottoscritto]: >
Non e' importante che tu sia informatico, power user, user o utonto, l'importante e' che tu sappia ridere dei tuoi errori!
giovedì, dicembre 27, 2007
* IBAN, alleluja?
Il primo di gennaio ci sara' una piccola rivoluzione copernicana in banca: nasce l'IBAN, codice alfanumerico composto da 27 caratteri che dovrebbe tanto avvantaggiare noi poveri clienti bancari con i bonifici.
Peccato che, sara' il cenone natalizio ancora sullo stomaco, ma a me monta l'acidita', manco fosse panna....
- Sul sito dell'Associazione Bancaria Italiana dell'evento non se ne parla, per lo meno in home page e in Sala Stampa se non fosse che loro (beati loro), lo chiamano Sepa. Il Sepa viene definito (PDF) "l’Area Unica dei Pagamenti in Euro all’interno della quale si potranno effettuare e ricevere pagamenti utilizzando un unico conto bancario ed un’unica carta, indipendentemente dal paese in cui ci si trova e senza più differenze tra pagamenti nazionali ed europei (che diventeranno tutti “domestici”)." Come vedete sono tanto bravi i banchieri che nella definizione di Sepa (e nella spiegazione che ne segue) di IBAN non si parla proprio, visto che uno degli oggetti del contendere e' il pagamento (nazionale e internazionale) di bonifici. Mi chiedo come mai... vediamo piu' sotto.
- L'altro vantaggio sara' la possibilita' di pagare finalmente con il proprio Bancomat (non Visa, Cirrus, Mastercard etc) anche all'estero. E qui nulla da dire se non "Alleluja-Alleluja".....
- ...anche se mi chiedo quante volte cittadini medi usano all'anno i bonifici internazionali e viaggiano all'estero senza avere una carta di credito nel portafoglio.
- Non so la vostra banca, ma le banche su cui ho il conto personale e aziendale (due note banche nazionali) a oggi (fine dicembre 2007) non usano nemmeno per sbaglio i codici IBAN nella fase di ordine di bonifico. Considerato che dal 1° gennaio saranno obbligatori (con "un periodo di transizione")... potevano omettere l'"obbligatorio".
- Solo un genio di un banchiere poteva prescrivere che il codice Iban va scritto a gruppi di quattro caratteri per volta (mentre per l'invio telematico basta scriverli di seguito senza spazi): essendo composto da 27 caratteri l'ultimo gruppo sara' composto da soli tre caratteri. C'e' da scommetterci che questo comportera' soprattutto nel primo periodo, dei fraintendimenti nella clientela privata, proprio quella che sulla carta doveva essere facilitata. Dico io: non potevano aggiungere un carattere da qualsiasi parte per ottenere una stringa di 28 caratteri, ovvero perfettamente divisibile per 4? Vedremo dopo perche' no...
- Se vi andate a leggere la definizione sul sempre commovente Wikipedia, scoprirete che lo standard e' stato inventato prima del 1997 (vedi adozione ISO). Essendo banchieri ci hanno messo "solo" 11 anni per farlo diventare pratica. E poi si lamentano della lentezza degli informatici!
- Ancora spulciando la definizione su Wikipedia scoprirete che di standard l'IBAN ha solo i primi 4 caratteri e la lunghezza. I restanti 23 caratteri sono definiti come BBAN e sono composti in Italia dall'ex ABI, CAB e numero di conto corrente. Si scopre quindi che il BBAN e' definito internazionalmente come un codice di *ALMENO* 13 caratteri. Si capisce quindi che l'IBAN tanto standard non e', visto che puo' essere composto da *minimo* 17 caratteri. Quindi quanto al punto 5 e' vero solamente per noi italiani.
- Un interessante articolo nazional-popolare su Repubblica preannuncia
la catastrofel'introduzione dell'IBAN. Il passo migliore sta nella sfortunatissima frase dell'articolista, citando l'ABI: "per un bonifico nazionale o internazionale (all'interno dell'area Sepa) occorrono al massimo tre giorni lavorativi bancari". Soltanto tre giorni? E fino a ieri quanti ce ne volevano, giorni di valuta esclusa???Ladri!Nell'era di PayPal e del Money Transfer, noi siamo qui ancora a dire che ci vorranno sino a tre giorni... ma porcaccia miseria! - Una mia *ex* banca voleva la bellezza di TRE euro per ogni bonifico effettuato tramite internet, paragonandolo del tutto ad un bonifico allo sportello. Evidentemente questi signori banchieri non hanno ancora compreso nulla dei vantaggi di internet nel rapporto Costi/Benefici superato l'ovvio scoglio della sicurezza. Ma lo sappiamo: per loro l'operatore allo sportello deve essere stra-ripagato nonostante l'infrastruttura di rete che obbligatoriamente devono tenere. E pertanto, fanno pagare a noi che usiamo MOLTO POCO lo sportello la stessa cifra che spenderei se avessi del tempo da perdere ed andare in banca tutti i giorni. Si sa, sono banchieri, non hanno nulla da fare e pensano solo al profitto, mica come noi informatici.....
ps non venitemi a parlare di caro-Euro: potrei azzannarvi dicendovi che all'estero (Germania in primis) i prezzi sono raddoppiati pure li'.
venerdì, dicembre 21, 2007
* Gli auguri di Natale elettronici
Non so voi, ma odio abbastanza le spedizioni in massa di auguri natalizi a tutta la propria rubrica di posta elettronica.
Ma c'e' una cosa che odio nella maniera piu' categorica. Quando questi auguri vengono inviati in forma di presentazioni PowerPoint con 35 slides e musica natalizia di sottofondo, per un peso totale di ben CINQUE MEGABYTE di messaggio.
Ora, nell'era delle caselle di posta elettronica praticamente infinite dovrei fregarmene, ma l'ecologia del byte e' una cosa a cui tengo molto!
Perche' sprecare banda per un PowerPoint da 5MB quando:
- non l'hai scritto tu e non l'hai preparato tu
- hai pure lasciato la slide finale "scarica questo Powerpoint dal sito xyz.it e iscriviti alla nostra mailing list"
- non ti sei sforzato minimamente perche' temo che tu quella presentazione l'hai ricevuta e l'hai riciclata
- te ne fregi di quanto pesa una tua mail e di quanto l'utente medio si debba sbattere per poterlo scaricare con la sua ADSL base
- non ti sei accorto che l'hai mandata DUE volte (davvero!) e che quindi mi sono dovuto scaricare 10MB di posta assolutamente inutile
- hai sprecato banda quando il tuo PPT potevi almeno ottimizzarlo e farlo scendere di peso
- hai mandato a tutti lo stesso identico messaggio, senza un briciolo di personalizzazione con un proprio pensiero.
Scusate l'acidita' antinatalizia, ma qui si esagera...
Personalmente preferisco una immagine molto semplice con due righe scritte di proprio .....dito!
ps: Buon Santo Natale a tutti!!! 
mercoledì, dicembre 19, 2007
* Offerta di lavoro
Trattasi di spam, lo so, tradotto al solito con un pessimo motore automatico. Ma fa sempre ridere....
"Ciao,
La nostra società desidera offrire la seguente posizione: Assistant Manager.
Questo è a tempo parziale, a casa a base di posizione. Non devi denaro e non speciale competenze per iniziare. Questo lavoro richiede solo poche ore durante la settimana ed è disponibili su tutto il territorio del suo paese. Puoi facilmente combinare con il tuo principale occupazione.
Se siete interessati e volete saperne di più sulla nostra società e la posizione offerte, si prega di me una goccia di linea: mailspammerbalordo@xyz.com
Grazie.
Hanno un bel giorno."
* Le storie piu' curiose di perdita di dati
Lo stesso giorno in cui Zeus News pubblica un interessante articolo circa le storie piu' curiose di perdita di dati a cura di una delle societa' specializzate del settore, il sottoscritto ha rischiato di entrare nella top ten.
Infatti, sono riuscito di prima mattina a rovesciare una intera tazza di latte caldo praticamente sopra un HTC Touch (inutile dirvi il valore commerciale, vero?) e su un auricolare Bluetooth entrambi accesi ed in ricarica.
Superato lo shock, dal quale mi sono ripreso solo perche' ho visto tra le macchie di latte lo schermo del Touch ancora acceso, ho agito alla svelta: pulito alla bene e meglio il touch, staccato alimentatore e batteria, pulito il poco che si era sporcato dentro, ripulito meglio lo schermo e i tasti.
Fatto test riaccensione e ho ripreso a vivere: tutto funziona ancora che e' una meraviglia.
Avessi avuto piu' sangue freddo avrei potuto scattare una interessante foto pubblicitaria da vendere ad HTC per qualche migliaio di euro con sotto lo slogan "non fatelo anche voi, ma ha resistito anche a questo!".
Si certo... io sorrido adesso, ma immaginatevi che caga...
* Altair 8080
Ho gia' qui descritto del modo in cui "invento" le mie password, utilizzando Wikipedia.
Non vi dico pertanto il mio sconforto totale nello scoprire, settimana scorsa, la scomparsa del box Attualità e notizie nella home di Wikipedia. Avendo la necessita' di una password facilmente memorizzabile, oggi scopro che tutto e' tornato alla normalita', box compreso.
Cosi' scopro che proprio oggi, nel 1974, veniva messo in vendita quello che potremmo definire il primo personal computer al mondo, l'Altair 8080 (scusate la domanda ignorante: qualcuno ha idea della pronuncia?).
Curioso sapere che era basato su microprocessore Intel 8080 ed era equipaggiato di ben 256 BYTE memoria Ram (!). Ovvio che di monitor e tastiera, nemmeno l'ombra. Vi consiglio caldamente la lettura della pagina su Wikipedia.
Tutto questo mi ha fatto riflettere di come la mia navigazione subisca spesso interferenze, con divagazioni serie e semiserie su altri argomenti. Il bello della navigazione a schede (Maxthon browser docet) e' proprio quello: ora non posso, apri un'altra scheda che la guardo fra 5 minuti.... 
martedì, dicembre 11, 2007
* Ipertesto
UL manda per un lavoro una mail a SL con in copia SD, inoltrando delle schede tecniche di alcuni prodotti e relative pagine internet.
Scrive (letteralmente, eh!) SD a UL: "UL, i link non sono attivi (no ipertesto)... SL se la prende se non puo' cliccarci sopra... non vorrei buttasse via la email...."
Oltre a farvi notare l'uso (originale, eh!) di tre volte dei punti di sospensione in meno di due righe, temo personalmente per la demenza senile di SL nell'impossibilita' di fare copia e incolla (troppa fatica per un solo neurone disponibile?).
giovedì, dicembre 06, 2007
* Grazie, postmaster!
SD non si smentisce davvero mai. E, siccome io per primo quando l'ho vista non ci credevo, vi posso garantire che anche questa (come tutte le altre), e' verissima. Vi spiego.
Tra le varie decine di caselle di posta di lavoro che ho in gestione, ne ho anche una di webmaster@cliente.xxx su cui fa redirect anche la relativa postmaster@.
Trovo una mail di SD con destinatario postmaster@ e rimango basito.
In pratica SD ha ricevuto una mail da un tizio alla quale SD ha dovuto rispondere.
Per non so quale ragione il mailserver non ha risolto nel DNS il record MX del destinatario e pertanto ha mandato a SD la classica notifica con mittente postmaster@ segnalando che il dominio non e' stato trovato:
"Message could not be delivered to some recipients.
The following recipient(s) could not be reached:
Recipient: [SMTP:xyz@dominio.xxx]
Reason: The message could not be delivered because the domain name (dominio.xxx) does not appear to be registered.
Reason Code: Invalid Domain Name
Error Number: 9003"
E fin qui... quasi tutto regolare (il DNS di dominio.xxx non e' regolare).
La cosa drammatica e' che SD ha risposto alla mail del postmaster scrivendo "si è uguale, grazie".
Ma e' uguale che cosaaaaaaaa???? A chiiiiii ca**lo stai scrivendooooo?????
mercoledì, dicembre 05, 2007
* Traduzioni pane, amore e (soprattutto) fantasia (II)
Da un noto sito distributore europeo di supporti vergini, in fase di conferma d'ordine.
"Congratulazione, suo ordine e' stata disposta!
Grazie per il vostro acquisto in nostra tenda netta in linea.
Una conferma di ordine e' stata spedita dal email a voi."
Ma costa cosi' tanto un traduttore, una tantum?
* Occhio a quello che fai - II
...per la cronaca era ovviamente un virus. In pratica il pc si riavviava durante il boot continuamente, anche in Safe Mode, in modalita' prompt dei comandi.... insomma: in ogni caso.
Ho trovato un articolo del supporto Microsoft che indica tale sintomo come un bug di sistema.
Peccato che, una volta seguito la procedura di risoluzione il pc, in qualunque modalita' di avvio, si blocca su una schermata circa un "lsass.exe" a cui si e' fatto riferimento in modalita' errata, sintomo di un virus tipo Sasser (o similari), con alle spalle un bel po' di mesi.
La cosa che mi lascia male e' che il sistema era normalmente protetto da un Antivirus di fascia Corporate e l'ottimo Windows Defender.
Auguro, contro la cogna internettiana mondiale, che nessuno di voi lettori commenti che il Defender sia schifoso perche' prodotto Microsoft: questo vorrebbe semplicemente dire che e' ignorante - nel senso che ignora - circa la gloriosa storia di Giant Antispyware prima di essere acquisito da Microsoft (e qui si potrebbe aprire un capitolo circa il "perche' hanno completamente rimosso l'interfaccia grafica e le svariate opzioni che facevano Giant un ottimo prodotto? Non potevano beceramente cambiargli nome???")
Ergo, il nostro personaggio ha pure disattivato per lo meno l'antivirus per fare le sue belle porcate (che mai e poi mai ammettera').
Una volta consegnato (per la seconda volta in 3 giorni) il pc al nostro personaggio, dopo meno di un'ora torna a me allarmatissimo circa il fatto che il pc si era riavviato misteriosamente e da solo ben DIECI (!) volte. Ovviamente, il tempo di tornare alla sua scrivania, e c'era la normalissima schermata di login di Windows Xp Professional che ci aspettava.
Spento il pc e riavviato un paio di volte, tutto era *ovviamente* regolare. Secondo me ne stava combinando un'altra delle sue... Tanto che nessun allarme e' pervenuto sino ad ora <tocca ferro>.
Infine, una nota: per quanto il sottoscritto venga pagato da quel cliente a ore, non ho affatto gradito il giochino. Odio rifare un lavoro due volte quando la colpa e' mia, figuriamoci quando la colpa e' di un altro....
ps. ovviamente ho bellamente saltato la parte "ah, mi dai un Office 2003!? Non mi puoi installare Office 2007 che ha piu' funzioni?" IO ti do' che cosaaaaaa??? E' l'azienda che NON ha le licenze, mica IO! Ma pigliati cio' che ti trovi! Ma che gente....
lunedì, dicembre 03, 2007
* Occhio a quello che fai
Con questo testo si apriva il prompt dei comandi del mio DOS 3.3 dopo che, meno di 24 ore dopo avermi consegnato il pc (un glorioso PORTABILE (!) Toshiba T6100 di ben 7Kg con 100MB di disco), ero riuscito a fare danni con la password del Bios. Era il 1993.
Ora, ho trovato uno smanettone che mi ha battuto su tutta la linea. Peccato che questo personaggio abbia oltre 30 anni, una laurea, un lavoro e sia ahime' uno smanettone di prima categoria, di quelli patentati.
Gli ho infatti consegnato un notebook aziendale nuovo di pacca, con tutte le applicazioni necessarie del caso, Office 2003 incluso.
Dopo nemmeno un'ora dalla consegna del pc lo vedo arrivare con il classico occhietto da cane bastonato.
Gia' temevo qualche danno perche' dopo nemmeno 15 minuti che gli avevo dato il pc con il preciso ordine di verificare che ci fossero tutti gli strumenti a lui necessari, passando davanti alla sua scrivania ho notato che stava facendo girare il Defrag (ovviamente per nulla).
Oggi, dopo nemmeno tre giorni dalla consegna, ricevo la telefonata da parte del suo capo, fuori da un cliente con il nostro personaggio e il pc che non funziona piu'.
Sintomi: reboot continuo durante l'avvio di Windows, anche in modalita' provvisoria.
Ora, buttando via tutti i vostri commenti tipo "passa a Linux" che verranno prontamente censurati (se postate un commento su questo stile vuol dire che non capite lo spirito di questo blog), vi sfido nel seguente sondaggio (rispondete tramite i commenti):
COME MAI IL PC DEL NOSTRO PERSONAGGIO E' ANDATO ALLE COZZE?
- il defic... pirl.... il nostro personaggio ha toccato qualcosa che non doveva
- il conot.... il nostro personaggio ha preso un virus/trojan visitando qualche sito che non doveva
- il rincog.... il nostro personaggio ha avuto solo moltissima sfortuna
Votate, gente, votate! :)