(Internet) AND (World folies)
< Dice il saggio [ovviamente il sottoscritto]: >
Non e' importante che tu sia informatico, power user, user o utonto, l'importante e' che tu sappia ridere dei tuoi errori!
domenica, gennaio 27, 2008
* Fidarsi e' bene, non fidarsi e' decisamente meglio
Nel mio lavoro quotidiano di tecnico informatico non sempre, ovviamente, sono in grado di capire la natura dei problemi. Ad esempio, io non sono un esperto di hardware per cui cerco di risolvere i problemi che mi si pongono davanti e, nel caso in cui non riesca a cavarmela in autonomia, chiedo al mio tecnico hardware di fiducia che mi assiste in questi casi.
Di tecnici hardware ne ho conosciuti una mezza dozzina.
Se dovessi dare una definizione che accoomuni questi personaggi, userei il termine MALATI. Si, malati, perche' non e' possibile che un pc ad uso office debba costare almeno 1500 euro (!) senza sistema operativo perche' deve assolutamente avere questa o quella tecnologia.
E se poi gli chiedete un elenco dei componenti per un pc ad uso grafica (web, ad esempio, niente 3D o video editing) vi proponga -come mi e' successo- un sistema basato su una scheda madre ancora non in commercio (!), ovvero un sample ottenuto chissa' come. Componente che ovviamente ha poi dato un sacco di problemi di stabilita' con l'uso 5gg/7 10h/24.
Ma tant'e': in realta' nel quotidiano un aiuto anche in chat e' utilissimo per togliersi dubbi o per avere una dritta assolutamente valida e affidabile.
Pero'... pero'.... ci sono anche le volte in cui toppano alla grande. Questo perche' sono tecnici desktop e non esperti di notebook.
Mi e' infatti capitato recentemente un notebook di qualche anno di eta' il cui il lettore CD/DVD ha smesso di funzionare (solo il laser CD, mentre quello DVD andava alla grande). Il pc e' entrato in assistenza per un problema di mancato avvio del sistema operativo in qualsiasi modalita' a causa della corruzione del sistema operativo. Unica soluzione era il ripristino del sistema operativo, senza riformattare la macchina.
Pertanto, prendo un lettore CD da un altro notebook e lo sostituisco pro-tempore a quello guasto, in attesa che il pezzo di ricambio arrivi. Peccato che il BIOS del notebook non me lo riconosca. Un contatto veloce in chat con il nostro tecnico hardware mi indirizza verso un upgrade del BIOS (effettivamente disponibile) che pero' ... posso fare solo da Windows (ecchesfi*aaaaa!!!).
Pero'... pero'... non sono convinto... ed ecco che il solito fido Google mi scova un link decisamente interessante dal titiolo "Guida alla sostituzione dell'unità ottica", addirittura in italiano, scritto da un certo Cisto (che qui ringrazio pubblicamente!!!!).
Come e' possibile leggere nell'articolo, il connettore delle unita' ottiche per i notebook e' standard da sempre e non e' mai cambiato. L'unica paranoia fondamentalmente di un costruttore dell'unita' ottica (Toshiba, proprio il mio caso) produce il lettore in modalita' Master/Slave invece che Cable Select.
E' a questo punto chiaro che se i drive che si vanno a sostituire, non avendo alcun ponticello da impostare (ahime'!), sono tra loro differenti nella modalita' di funzionamento, si otterranno problemi.
Ecco allora che il lettore CD di un vecchissimo notebook (eta' circa 10 anni!) risolve alla grande il problema senza alcun intoppo in meno di un'ora.
Della serie... e meno male che bastava un upgrade del BIOS per risolvere il mio problema!
Aggiornamento per Roberto Micheloni che ha commentato
la cosa divertente e' che quello che tu definisci venditore di scatole e' in realta' uno dei maggiori esperti hardware che magari leggi online o su una quotatissima rivista... e nulla ha a che vedere con i venditori. Per questo lo definisco malato: ha capacita' e conoscenze tecniche enormi, ma appena il computer che ha davanti ha piu' di sei mesi, questo diventa un catorcio ai suoi occhi.
lunedì, gennaio 14, 2008
* Lo spinello allo stadio in diretta tv
Leggo sul Corriere la notizia che durante l'intervallo della partita di calcio Lazio-Genova la telecamera ha indugiato (come di consueto) sul pubblico, inquadrando una inconsapevole ragazzina mentre... si rollava una canna.
Aldo Grasso, noto e validissimo critico televisivo, si "abbassa" a fare il moralista ponendosi tra le altre cose nei passi dei genitori della ragazzina magari davanti alla tv a godersi pure loro la partita.
Dal mio punto di vista, al di la' dell'errore del regista e del cameraman a non accorgersi di quanto andava effettivamente in onda (ma alla fine entrambi in quei quindici minuti sono decisamente e ovviamente meno attenti), credo fermamente che la ragazzina, in quanto soggetto giuridico, sia responsabile delle proprie azioni.
Che faccia un filmino hard col moroso poi messo sul web, che si rolli una canna allo stadio dove ci sono almeno una decina di telecamere televisive accese (oltre a quelle di controllo per la sicurezza), e' una sua scelta, una sua responsabilita'.
E' stupido fare i moralisti: sono solo ed esclusivamente fatti suoi, cosi' come la responsabilita'. E se per caso il tutto va in diretta TV perche' determinate cose le fa in un luogo pubblico, beh, si assumera' la responsabilita' dei propri gesti.
E se i genitori rimangono scandalizzati da tutto quanto, spero abbiano la decenza di non essere ipocriti andando a denunciare il regista per violazione della privacy.
ps ricordo che la legge sulla privacy si applica ad: orientamento sessuale, politico e religioso se questi sono fatti privati e uno non li vuole manifestare in luogo pubblico (es partecipando ad una marcia gay, partecipando ad una manifestazione poltiica o una funzione religiosa).
Se uno si rolla le canne in pubblico, ripeto, la responsabilita' e' tutta sua.
giovedì, gennaio 10, 2008
* Hoffix per Windows 2000 Server
Capita ahime' di avere tra le mani vecchi server (ho in giro ancora dei NT 4 Server....) che per mille ragioni -tipicamente prettamente economiche- non vengono sostituiti con macchine piu' recenti.
E' il caso di un Server 2000, il cui Spooler di stampa ha deciso di smettere di funzionare.
Una ricerca sul sempre ottimo eventid.net mi reindirizza ad un articolo della KB di supporto di Microsoft: non sono sicuro al 100% che il mio problema si risolva con quella hotfix, ma la casistica e' quella.
Purtroppo la hotfix, applicabile a Windows Server 2000 e 2003, e' disponibile solo richiedendola in Microsoft telefonicamente. Ecco che al volo mi trovo a chiamare il mitico 02.70.398.398 e a parlare con una gentilissimo operatore di call center, a cui espongo il problema. Poi, arriva la fatidica domanda:
Operatore: "Per quale sistema le serve la hotfix?"
Io (ingenuamente): "Windows 2000 Server"
Op: "C'e' un piccolo problema, allora. Il servizio di supporto per Windows 2000 e' oggi solo a pagamento, anche per l'invio a mezzo email delle hotfix."
Io (dopo un secondo di panico): "Se le dicessi allora che mi serve per Windows 2003 Server?"
Op (ridendo sonoramente e a lungo): "Ok, allora mi dia i dati che gliela invio immediatamente!"
Ovviamente l'operatore ha chiuso la chiamata ridendo ancora...
Non c'e' che dire: certe volte ai problemi ci sono delle semplici soluzioni disponibili.... 
giovedì, gennaio 03, 2008
* La guerra dei browser (2007)
Scrivendo il post precedente a questo, mi sono fermato a cercare una indicazione della guerra dei browser oggi, con valori il piu' possibile reali, globali e indipendenti.
Pertanto sono andato su WikiPedia e sono andato a cercare "Guerra dei browser". Mi ha insospettito il paragrafo "la guerra oggi" poiche' riporta dei dati attribuiti (ma stranamente non linkati) al Consorzio W3C.
Riporto qui il paragrafo per intero, nel caso nel frattempo la voce venga modificata:
"Gli utenti, attualmente, dispongono di decine di browser tra i quali scegliere, molti dei quali open source e molti descritti in questa stessa enciclopedia nella categoria web browser.
La sfida più importante si gioca tra Firefox e Internet Explorer, i quali nel dicembre 2006 occupavano rispettivamente il 32,9 e il 59,4% della quota di mercato dei browser. (Fonte W3C) Il trend in ascesa di Firefox è confermato dai dati di aprile 2007 (fonte W3C) che assengano il 58.2% del mercato alla famiglia Internet Explorer contro il 34.2% della Famiglia Firefox/Mozilla. Inseritosi dal giugno 2007 anche Safari, osannato per le sue caratteristiche dagli utenti Mac OS X, è giunto anche per Microsoft Windows registrando un numero record di download da parte degli utenti di quest'ultimo."
Non contento dell'assenza di link mi sono fatto un giro sul (personalmente lo giudico pessimo) sito W3C in versione italiana e internazionale, non trovando nulla.
Allora mi sono affidato al fido Google e ho chiesto la seguente query: "W3C 58,2 34,2".
Il primo link rimanda ad un post del PinguinoBlog (vissuto meno di un mese!) dove praticamente si svela l'arcano: l'autore della voce su WikiPedia e l'autore del blog (immagino siano due persone diverse, visto che il blogger ha corretto il proprio post, coprendo il capo di cenere) hanno entrambi preso una colossale cantonata confondendo i dati del Consorzio W3C con quelli delle statistiche d'accesso del sito W3School, questi ultimi effettivamente utilizzati.
Basta infatti guardare la versione inglese della guerra dei browser su Wikipedia per scoprire che e' stata decisamente sbagliata la fonte, visto che si e' scelto il sito W3School come sito indipendente dalla guerra dei browser quando tanto indipendente tale sito non puo' essere, visto che i suoi utilizzatori sono certamente dei webmaster, categoria che usa massiccia Mozilla Firefox.
Giusto per farvi capire cosa intendo, vi mostro le segretissime statistiche
di uno dei siti web che amministro, ovvero del sito italiano di notizie di un notissimo marchio mondiale, sito davvero attivo 12 mesi all'anno.
Questo sito, esterno al mondo informatico (diciamo che puo' essere definito tranquillamente cross-user) non puo' per sua natura risentire dell'infuenza di una particolare tipologia di utilizzatori. Unica eccezione la categoria dei giornalisti, per sua natura piu' vicina al mondo Mac: cosa del tutto inifluente, giudicate voi i dati.
Guardando i dati di Dicembre 2007, questa e' la classifica dei browser (tra parentesi i dati di Dicembre 2006, per confronto). Il numero di visitatori per periodo si aggira intorno alle 20 mila unita'.
1. Microsoft Internet Explorer 82.76% (84.88%)
2. Firefox 13.56% (12.08%)
3. Mozilla 1.64% (0.28%)
4. Opera 1.14% (0.63%)
5. Safari 0.51% (1.83%)
6. Netscape 0.15% (0.11%)
7. Nokia WAP Browser 0.06% (n/a)
8. Other Netscape Compatible 0.02% (0.06%)
9. Sony Ericsson 0.02% (n/a)
10. Spiders 0.02% (0.07%)
11. Pagebull http://www.pagebull.com/ 0.01% (n/a)
12. Konqueror 0.01% (0,01%)
13. SygolBot (Thumbs) http://www.sygol.com 0.01% (n/a)
14. ImageWalker 0.01% (n/a)
15. SGH-Z630B 0.01% (n/a)
16. Not Logged 0.01% (0.00%)
Come vedete il browser IE e' usato da oltre l'82% dei visitatori, mentre Mozilla/Firefox solo da poco piu' del 15%. Direi che per essere una guerra dei browser, mi sembra nettamente schiacciante.
Per dare una idea piu' completa degli accessi, vi fornisco i dati relativi alle piattaforme utilizzate alla navigazione sullo stesso periodo:
1. Windows XP 84.29% (86.76%)
2. Windows Vista 7.42% (n/a)
3. Windows 2000 3.26% (6.24% con NT)
4. Macintosh 2.26% (2.32%)
5. Windows 98 0.98% (3.32%)
6. Windows 2003 0.73% (0.25%)
7. Windows NT 0.35% (vedi Win 2000)
8. Linux 0.34% (0.60%)
9. Unknown 0.23% (0.06%)
10. Windows ME 0.07% (0.12%)
11. Macintosh PowerPC 0.03% (0.21%)
12. Spiders 0.02% (0.07%)
13. iPhone 0.01% (n/a)
14. Not Logged 0.01% (0,00%)
15. SunOS 0.01% (0,00%)
16. Windows 95 0.01% (0.03%)
A parte il prevedibile 84% per Xp, noto come (il tanto giustamente criticato) Vista a solo un anno dalla commercializzazione occupi gia' il 7,42%, mentre Linux navighi in cattive acque.
Sottolineo come il dato relativo ai Mac sia fuorviante poiche' i giornalisti usano in gran parte proprio i Mac. E il sito in oggetto, poiche' dedicato agli appassionati e ai giornalisti, vede l'influenza di Safari/Mac.
Ora, guardando le statistiche di cui sopra, confrontandole tra dicembre 2007 e 2006, siamo davvero sicuri che Mozilla/Firefox stia facendo la guerra a IE? A me sembra che i dati siano praticamente identici.
Mi sembra particolarmente interessante in 12 mesi Mozilla/Firefox abbia acquistato quasi tre punti di cui due erosi a IE. Andando avanti di questo passo di anni ce ne vogliono prima di vedere il sorpasso... 
mercoledì, gennaio 02, 2008
* La morte del cigno di nome Netscape
America OnLine ha ufficialmente annunciato che da febbraio non fornira' piu' supporto a Netscape, storico e mitico browser, recentemente arrivato alla versione 9.
Francamente: me ne dispiace. L'ho usato anche io per anni e ho ceduto a IE5.5 SP2 solo perche' in quel momento il "timone" aveva cominciato a perdere colpi. Ebbene: la notizia ha letteralmente fatto il giro del mondo.
Ma, basterebbe togliere la patina che ricopre il browser per scoprirne l'origine Mozilla-na (sin dalla versione 6), cosa che lo rende tutto tranne che utile. Quindi AOL ha da sola decretato la morte di un browser che non ha piu' saputo innovare, basandosi sul motore di un proprio concorrente.
A queste condizioni preferisco usare il qui gia' citato Maxthon, browser che si basa sul motore render di IE, migliorandolo, visto che quest'ultimo (ahime') e' usato dalla stragrande maggioranza dei navigatori.
Credo infatti sia utile navigare sui siti con il browser per cui il sito stesso sia stato pensato, anche se ovviamente nel mio lavoro di sviluppatore web porto avanti la piu' ampia compatibilita' (eccetto Mac
...scherzo, eh!!!!).
* The OpenCD (Versione Italiana)
Chi mi legge da piu' tempo sa bene che non sono un fan di Mac o Linux.
Non per semplice partito preso, ma perche' ci sono -a mio vedere- tuttora dei grossi vantaggi in termini di praticita' e usabilita' da parte dell'utente medio (ergo: non valgono hacker, cracker e bimbi con le dita impiastricciate di cioccolata).
Ecco allora che mi arrabbio anche facilmente quando mi imbatto in quei gruppi, gruppetti o singoli di attivisti "pro-*nix" a tutti i costi.
E' il caso dei fautori del "The OpenCD (Versione Italiana)", ovvero di un gruppo di studenti del politecnico di Torino che si fanno chiamare linux@studenti, i quali fanno parte del "Centro di Competenza per l'open source e il software libero" il cui logo e' evidentemente un pinguino, ovviamente quello di Linux.
Ebbene, i nostri eroi hanno rilasciato la ISO del prodotto suddetto che contiene tutta una serie di applicativi Open Source che girano... su Windows!
Ora, le cose sono due: o Open Source vuol dire Linux e allora il pinguino c'entra ma nulla c'entra con Windows, oppure il pinguino non e' sinonimo di Open Source e allora che cosa c'entra nel logo?
Per carita', chiariamo: il progetto dell'OpenCD e' ben fatto, del tutto giusto, lecito, da difendere, da portare avanti.
E' che c'e' una evidente contraddizione in termini che personalmente non gradisco e non digerisco: basta vedere alla voce italiana di "OpenSource" su Wikipedia per capire come l'Open Source sia molto piu' vecchio (20 anni) rispetto a Linux.
Perche' uno dovrebbe assimilare al concetto di OpenSource proprio Linux? Forse perche' e' l'esempio piu' calzante, va bene, ma Linux e' solo UNO dei tanti progetti OpenSource. Personalmente, non capisco perche'....